CAPO IV
(Sicurezza sui luoghi di lavoro)
ARTICOLO 27
(Rappresentanti per la sicurezza)
1- Negli Uffici e nelle Strutture del C.F.S. (elencati in Allegato A) per i quali con D.M. 5 luglio 2004 sono stati individuati i soggetti (datori di lavoro) di cui all'articolo 2, lettera b), del D.L.vo n°81/04, sono eletti i rappresentanti per la sicurezza, secondo quanto previsto dall'articolo 47 del decreto legislativo sopra citato.
2- Eventuali modifiche apportate al D.M. 5 luglio 2004 vengono considerate parte integrante dell'allegato A.
ARTICOLO 28
(Elezione del rappresentante per la sicurezza)
1- Il rappresentante per la sicurezza è eletto secondo le modalità stabilite nell'Allegato B. Il rappresentante per la sicurezza gode delle prerogative stabilite dall'articolo 50 comma 2, del D.L.vo n°81/08.
2- L'incarico di rappresentante per la sicurezza ha durata di quattro anni. E' possibile cessare dall'incarico per cause di forza maggiore o a seguito di trasferimento ad altra Struttura avente altro datore di lavoro. In tali casi, fino all'elezione di un altro rappresentante, subentra colui il quale è in posizione apicale nella graduatoria dei non eletti. Salvo i casi di forza maggiore, non è possibile cessare dall'incarico in assenza di un nuovo rappresentante per la sicurezza.

ARTICOLO 29
(Strumenti per l'espletamento delle funzioni di rappresentante per la sicurezza)

1- Per lo svolgimento dell'attività e l'espletamento dei compiti previsti dall'articolo 50 del D.L.vo n°81/08, i rappresentanti per la sicurezza utilizzano mezzi e strumenti messi a disposizione dall'Amministrazione e fanno ricorso ad appositi permessi retribuiti pari a 60 ore annue per ogni rappresentante. Per l'espletamento degli adempimenti previsti dal comma 1 del citato articolo 50, il predetto monte ore non viene utilizzato e l'attività è considerata tempo di lavoro.
2- Il rappresentante per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro; tale diritto è esercitato nel rispetto delle esigenze di servizio e con le limitazioni previste dalla legge. Tali visite si possono anche svolgere congiuntamente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione o ad un addetto da questi incaricato.

ARTICOLO 30
(Modalità di consultazione e formazione del rappresentante per la sicurezza)

1- La consultazione del rappresentante per la sicurezza, nei casi indicati dal D.L.vo n°81/08 e successive modifiche, deve svolgersi in modo da garantire l'effettività e la tempestività. Il rappresentante per la sicurezza formula proposte sull'oggetto delle consultazioni.
2- Il verbale delle consultazioni deve riportare le osservazioni e le proposte formulate dal rappresentante per la sicurezza e deve essere da questi sottoscritto.
3- Il rappresentante per la sicurezza ha diritto alla formazione secondo quanto previsto dall'articolo 37, del D.L.vo 81/08, con onere a carico dell'Amministrazione e, a tal fine, utilizza permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per la propria attività.
4- Il programma base di formazione, che ha una durata di 32 ore e deve svolgersi in due moduli, comprende:
a) conoscenze generali sugli obblighi e sui diritti previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro;
b) conoscenze generali sui rischi della attività e sulle relative misure di prevenzione e protezione;
c) metodologie sulla valutazione del rischio;
d) metodologie minime delle comunicazioni.
5- La formazione del rappresentate per la sicurezza è integrata in caso di innovazioni che abbiano rilevanza ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
6- Le riunioni periodiche sono convocate almeno due volte l'anno, con almeno dieci giorni lavorativi di preavviso e con ordine del giorno scritto. Nei casi di particolare urgenza il predetto preavviso può essere ridotto a 5 (cinque) giorni lavorativi.
7- Il rappresentante per la sicurezza può richiedere la convocazione di una riunione al presentarsi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione. Della riunione, indetta entro 10 (dieci) giorni dalla richiesta, viene redatto apposito verbale.

ARTICOLO 31
(Oneri del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza)

1- I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza semestrale, relazionano ai lavoratori mediante documento, da affiggere agli albi degli Uffici interessati, contenente una illustrazione sintetica della attività svolta, delle richieste formulate all'Amministrazione e dei pareri espressi in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Dette relazioni devono essere inviate all'Ufficio Relazioni Sindacali per consentirne adeguata informazione alle OO.SS. e al personale attraverso strumenti informatici e l'uso della rete intranet.

ARTICOLO 32
(Obblighi dell'Amministrazione nei confronti del rappresentante per la sicurezza)


1- Il rappresentante per la sicurezza ha il diritto di ricevere le informazioni e la documentazione necessaria di cui alle lettere e), ed f) del comma 1, dell'articolo 50 del D.L.vo n°81/08 ed a partecipare alle visite insieme al datore di lavoro, al medico del Corpo e al responsabile del servizio di prevenzione e protezione o ad un addetto da questi incaricato.
2- Lo stesso rappresentante ha diritto di consultare il rapporto di valutazione dei rischi di cui alla lettera b) comma 1 dell'art 50, del citato decreto legislativo.
3- Il rappresentante, ricevute le notizie e la documentazione, è tenuto a farne un uso strettamente connesso alla sua funzione, in conformità a quanto previsto dall'articolo 50, comma 6, del D.L.vo n°81/08.

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