SEZIONE III
(Turni di servizio e orario di lavoro)

DEFINIZIONI

UFFICIO AMMINISTRATIVO COMPETENTE: Ufficio amministrativo gerarchicamente sovraordinato alla struttura, ufficio o articolazione del CFS.
ORDINE DI SERVIZIO: Atto formale emesso dal Responsabile dell'Ufficio o della Struttura con il quale vengono previste specifiche disposizioni per il personale riguardanti orario di lavoro, compiti da svolgere e luogo dove prestare la propria attività lavorativa. Ogni O.d.S. deve essere notificato al personale al quale è rivolto con almeno cinque giorni di preavviso, quando trattasi di servizi che comprendono più giorni o quando viene modificato il normale orario di lavoro o la normale sede lavorativa. Sono ammesse deroghe solamente in caso di accertata urgenza e necessità di cui vengono tempestivamente informate le OO.SS.
RESPONSABILE DELLA STRUTTURA: Soggetto al quale è demandata l'organizzazione e la responsabilità della struttura di appartenenza. Per i Comandi Stazione o strutture similari, nelle more della definizione di specifico provvedimento che formalizzi l'incarico di comando, tale figura è individuata nel personale di qualifica più elevata in forza a tale struttura.
PATTUGLIA: Complesso di almeno due unità, incaricato di espletare un turno di servizio.
CAMBIO TURNO: Si intende la modifica dell'orario di lavoro previsto dalla programmazione mensile trasmessa dal responsabile della struttura all'Ufficio amministrativo competente.

ARTICOLO 12
(Criteri per i turni di servizio e di lavoro)

1- Le tipologie dei turni di servizio previste nel presente Accordo sono dirette a fornire la piena efficienza ed efficacia dei servizi svolti dall'Amministrazione, tenuto conto delle diverse esigenze operative, nel rispetto di quanto stabilito dall'articolo 16 del D.P.R. n° 164/02. Il numero delle ore lavorative individuali giornaliere non può comunque eccedere le 9 (nove) ore, con le eccezioni di cui al precedente articolo 8, comma 2.
2- Prima di pervenire alla definizione dell'articolazione dei turni di servizio, il responsabile della delegazione di parte pubblica delle sedi di Contrattazione Decentrata, di cui all'articolo 3, commi 1 e 2 (nel rispetto dei relativi ambiti), è tenuto ad informare preventivamente le OO.SS. e ad attivare, ai sensi degli articoli 25 e 26, del D.P.R. n°164/02, le procedure previste.
3- I criteri che devono essere osservati nella predisposizione delle turnazioni sono i seguenti:
a) i responsabili di tutti gli Uffici e le strutture del CFS predispongono i turni di servizio con programmazione mensile aventi valenza di formali ordini di servizio;
b) gli ordini di servizio mensili riportano gli orari di lavoro giornalieri del personale dipendente e devono essere sottoscritti dal personale interessato per presa visione prima dell'invio al superiore Ufficio amministrativamente competente, e comunque con almeno cinque giorni di anticipo.
c) i turni possono anche prevedere la parziale sovrapposizione tra il personale subentrante e quello del turno precedente; per le esigenze del passaggio delle consegne è richiesto un intervallo di tempo non superiore ad 1 ora;
d) per i servizi continuativi (con turni in H24) il numero dei turni notturni effettuabili nell'arco del mese da ciascun dipendente non può essere superiore a 8 (otto) e comunque mai per due turni consecutivi, ed il numero dei turni festivi effettuabili nell'anno da ciascun dipendente non può essere superiore ad un terzo dei giorni festivi dell'anno ed in via eccezionale, ove concordato con le OO.SS. con le procedure di cui all'articolo 4, comma 5, non può essere mai superiore ai tre quarti dei giorni festivi dell'anno;
e) per i servizi non continuativi il numero dei turni notturni effettuabili nell'arco del mese da ciascun dipendente non può essere superiore a 4 (quattro), e comunque mai per due turni consecutivi, ed il numero dei turni festivi effettuabili nell'anno da ciascun dipendente non può essere superiore ad un quarto dei giorni festivi dell'anno ed in via eccezionale, ove concordato con le OO.SS. con le procedure di cui all'articolo4, comma 5, non può essere mai superiore alla metà dei giorni festivi dell'anno;
f) a ciascun dipendente, fra lo svolgimento di un turno e quello successivo, deve essere garantito obbligatoriamente un periodo di riposo di almeno 12 (dodici) ore consecutive, periodo che deve essere garantito anche dopo ogni turno notturno.
g) ciascun turno di servizio deve prevedere inderogabilmente l'impiego di almeno due unità;
h) i responsabili dei Comandi Provinciali e delle altre strutture che sovrintendono ai Comandi Stazione ed ai Posti fissi con un solo dipendente in servizio devono provvedere affinché detto personale svolga almeno 5 giorni di servizio in abbinamento a personale delle strutture limitrofe;
i) la turnazione deve essere tale da garantire la fruizione di almeno 1 (uno) giorno di riposo settimanale.
j) nel caso dei turni non continuativi almeno 2 (due) riposi settimanali nel mese devono ricadere in giornata domenicale;
k) nel caso dei turni continuativi l'Amministrazione individua, per un periodo di almeno 7 (sette) giorni, il nucleo di persone necessario allo svolgimento del servizio specifico.
4- Il dipendente che si trovi in particolari situazioni personali, sociali e familiari può, a richiesta motivata, essere escluso dalla effettuazione di turni notturni, dal lavoro notturno e dai servizi di durata superiore ai cinque giorni.
5- Sono comunque fatte salve le previsioni stabilite dall'articolo 17 del D.P.R. n°164/02, nonché quelle stabilite dalla L. n°53/00 e dal D.L.vo n°151/01, e successive modifiche.
6- Ferme restando le tipologie di turni previste, il cambio di turno può essere disposto:
a) a richiesta scritta del personale interessato;
b) d'ufficio, fatta eccezione per il turno ricadente nell'orario notturno, per motivate esigenze di servizio, con preavviso, ove possibile, di almeno tre giorni, e per un massimo di 3 (tre) volte al mese per ciascun dipendente e comunque non più di una volta nella stessa settimana.

ARTICOLO 13
(Tipologie dei turni per i servizi continuativi e non continuativi)

1- Le tipologie adottabili per l'articolazione dei turni per i servizi continuativi, su base giornaliera sono le seguenti:
a) quattro turni di sei ore ciascuno;
b) tre turni di otto ore ciascuno;
c) tre turni di nove ore ciascuno, prevedendo la sovrapposizione di un'ora tra il turno precedente e quello successivo, al fine di consentire il passaggio delle consegne.
2- Il personale non può essere impiegato in servizio nei due turni precedenti l'inizio del riposo.
3- Le tipologie adottabili per l'articolazione dei turni per i servizi non continuativi, su base giornaliera sono le seguenti:
a) su arco temporale di 18 (diciotto) ore, prevedendo tre turni di sei ore, o due turni di nove ore ciascuno;
b) su arco temporale di 12 (dodici) ore, prevedendo due turni di sei ore ciascuno;
c) su arco temporale di 9 (nove) ore, prevedendo un unico turno di nove ore;
d) su arco temporale costituito da un unico turno di lavoro giornaliero di 7,12 ore.
e) su arco temporale costituito da un unico turno di lavoro giornaliero.
4- Il personale non può essere impiegato nella giornata antecedente quella del riposo nelle 12 ore precedenti l'inizio del riposo medesimo e nel turno notturno successivo.
5- Possono essere stabilite, in sede di Contrattazione Decentrata, differenti tipologie per l'articolazione dei turni inerenti ai servizi continuativi e non continuativi, anche sulla base di quanto previsto dall'articolo 8, comma 2, e nel rispetto dell'orario obbligatorio settimanale.

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