SEZIONE IV
(Effettuazione del lavoro straordinario)

ARTICOLO 14
(Criteri generali)

1- Le risorse da destinare all'effettuazione del lavoro straordinario da assegnare a ciascuna delle sedi di Contrattazione Decentrata sono stabilite dall'Amministrazione centrale, previo confronto con le OO.SS., tassativamente entro il mese di febbraio di ciascun anno, anche con i dati provvisori riferiti alla proiezione dell'anno precedente, e reiterato nel momento della disponibilità delle risorse reali.
2- Sulla base di quanto indicato nel comma 1, presso le sedi di Contrattazione Decentrata, vengono attivati gli istituti delle relazioni sindacali previsti in materia di lavoro straordinario, attraverso lo svolgimento di appositi incontri con le OO.SS. di livello decentrato, volti, tra l'altro, anche alla determinazione della percentuale di lavoro straordinario programmabile e di quello emergente e i criteri di ripartizione tra le varie articolazioni degli Uffici e delle Strutture. La percentuale minima di risorse da attribuire al lavoro straordinario programmabile non deve essere inferiore al 50 %.
3- E' ammesso lo svolgimento del lavoro straordinario ripartito su 12 mesi di ciascun anno solare.
4- Deve essere mensilmente redatto un prospetto, sottoscritto dal responsabile dell'Ufficio amministrativo, nel quale sia indicato un elenco nominativo del personale dipendente, operante nelle varie articolazioni, nei confronti del quale sia stata disposta la liquidazione del compenso per prestazioni di lavoro straordinario, con l'indicazione del numero d'ore effettuate, il numero delle ore retribuite e gli eventuali turni di riposo compensativo concessi o da concedere in luogo della retribuzione per il lavoro straordinario prestato. Tale prospetto è trasmesso mensilmente alle strutture provinciali e regionali delle OO.SS. e deve essere trattato secondo le modalità previste dal D.L.vo n° 196/03.
5- Il personale non idoneo al servizio ai sensi del D.P.R. 25 ottobre 1981, n° 738, è esentato dal lavoro straordinario. Su richiesta del dipendente e fermo restando il parere della Commissione di cui all'articolo 4 del D.P.R. n°738/81, il responsabile della struttura può disporre l'effettuazione del lavoro straordinario programmato esclusivamente per l'attività d'Ufficio, che non ne compromettano lo stato di salute psico-fisica.
6- Il personale con prole inferiore ai sei anni di età ed il personale che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 05 febbraio 1992, n° 104, è esentato, a richiesta, dall'espletamento di prestazioni di lavoro straordinario, fermo restando quanto disposto dall'articolo 17, del D.P.R. n° 164/02.

ARTICOLO 15
(Straordinario programmato)

1- Presso ciascuna sede di Contrattazione Decentrata di cui all'articolo 3 comma 1, sono programmati turni di lavoro straordinario diretti a consentire ai responsabili dei medesimi e delle Strutture dipendenti di fronteggiare particolari esigenze di servizio per periodi predeterminati, limitati e non superiori a tre mesi.
2- I turni di lavoro straordinario programmato di cui al comma 1 sono stabiliti dai responsabili degli Uffici e delle Strutture, esclusivamente previa informazione alle OO.SS. competenti per territorio, in conformità a quanto previsto dall'articolo 25, comma 2, del D.P.R. n°164/02, nel rispetto dei seguenti criteri:
a) la programmazione dei turni di lavoro straordinario deve essere predisposta in relazione ad individuate e particolari esigenze, collegate al miglioramento dell'efficienza dei servizi, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili;
b) i turni di lavoro straordinario programmati, sono disposti con formali ordini di servizio e debbono risultare da apposita documentazione;
c) il personale da impegnare nei programmi di lavoro straordinario deve essere individuato secondo criteri di rotazione e su base volontaria;
d) tra il turno di lavoro obbligatorio ordinario ed il turno di lavoro straordinario programmato deve essere assicurato al personale, ove richiesto, un intervallo di almeno trenta minuti, al fine di consentire l'eventuale consumazione del pasto e/o il recupero delle energie psicofisiche;
e) ciascun dipendente non può essere impiegato in turni che prevedano più di tre ore di lavoro straordinario programmato, nel rispetto del precedente articolo 8, comma 2;
f) le prestazioni di lavoro straordinario programmato devono essere contenute nei limiti dell'assegnazione disposta e ne deve essere garantito il pagamento.
3- L'Amministrazione, in fase di informazione preventiva, nel proporre i turni, indica in particolare:
- esigenze di servizio che motivano il ricorso ai turni di lavoro straordinario programmato;
- periodo interessato dai turni;
- numero di persone impegnate nello svolgimento dei turni, con indicazione delle necessarie qualifiche;
- articolazione settimanale e durata giornaliera dei turni;
- capitolo di spesa interessato.
4- Ai sensi dell'articolo 28, comma 2, del D.P.R. n°164/02, i responsabili degli Uffici e delle Strutture, individuati quali sede di Contrattazione Decentrata, si incontrano, con cadenza semestrale, con le OO.SS., anche a richiesta delle stesse, per un confronto, senza alcuna natura negoziale, sulle modalità di attuazione dei criteri concernenti la programmazione dei turni di lavoro straordinario. Qualora in sede di confronto si registri una diversa valutazione da parte delle OO.SS., queste ultime, tramite le rispettive strutture nazionali, sottopongono la questione all'Ufficio Relazioni Sindacali per un apposito esame. Nel corso dell'incontro potranno essere esaminati, a richiesta delle OO.SS., gli ordini di servizio ed acquisiti quelli oggetto di eventuali contestazioni.

ARTICOLO 16
(Straordinario emergente)

1- Il lavoro straordinario emergente è rappresentato dalla quota parte di lavoro straordinario non programmabile e comunque non superiore al 50% delle risorse di cui al precedente articolo 14.
2- Ai sensi dell'articolo 25, comma 4, lett. a), del D.P.R. n°164/02, per la materia «lavoro straordinario emergente», è prevista l'attivazione dell'istituto di informazione successiva con cadenza trimestrale, ferma restando l'applicazione delle stesse procedure previste per la tipologia di cui al comma 4 del precedente articolo 14.
3- Le ore di lavoro straordinario emergente, anche quelle eventualmente svolte per gravi motivi contingenti oltre il limite delle nove ore giornaliere, devono essere comunicate al responsabile della struttura in cui si opera e al Capo dell'Ufficio da cui si dipende amministrativamente entro le 48 ore successive all'effettuazione.
4- Nel caso di disponibilità finanziaria non sufficiente alla remunerazione di tutte le prestazioni di lavoro straordinario emergente effettuate dal personale in servizio presso le singole articolazioni o strutture, l'Amministrazione tiene tassativamente conto dei criteri di equità e di ripartizione proporzionale delle risorse.

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