SEZIONE VI
(Criteri generali per la programmazione dei turni di reperibilità)

DEFINIZIONE

TURNO DI REPERIBILITÀ: Turno di 24 ore nel quale il dipendente può essere chiamato in servizio, sempre compreso fra le 00.00 e le 24.00.

ARTICOLO 18
(Reperibilità)

1- L'istituto della reperibilità è utilizzata esclusivamente per fronteggiare emergenti esigenze di ordine e di sicurezza pubblica o di pubblico soccorso e per l'attività di contrasto agli incendi boschivi in relazione al grado di pericolosità. Non si può far ricorso alla reperibilità nei casi in cui il personale sia inserito in servizi interni ed esterni stabilmente organizzati in turni continuativi articolati in H24.
2- A seguito di accordo annuale, da effettuarsi entro il mese di febbraio, fra Ufficio Relazioni Sindacali e OO.SS., viene individuato il numero di turni di reperibilità da assegnare a ciascuna sede di Contrattazione Decentrata. Entro 30 giorni dalla comunicazione i titolari delle sedi di Contrattazione Decentrata di cui al precedente articolo 3 comma 1, definiranno con le OO.SS. la ripartizione dei turni di reperibilità alle strutture dipendenti.
3- Per la ripartizione dei turni di reperibilità, per l'attivazione della stessa e per la programmazione dei relativi turni devono essere attivate le procedure contrattuali previste dall'articolo 25, comma 2, lett. e) e dall'articolo 26, commi 1 e 2, del D.P.R. n°164/02.
4- L'organizzazione dei turni deve tenere conto dei seguenti principi generali, secondo criteri di trasparenza e imparzialità:
a) dare precedenza alle eventuali richieste di personale volontario, compatibilmente con le esigenze di servizio, nei limiti fissati dall'articolo 12, comma 3, del presente Accordo;
b) garantire il criterio di rotazione e porre la dovuta attenzione al ruolo di appartenenza in riferimento all'esigenza del servizio, alla specifica formazione ed alle diverse esperienze professionali del personale impiegato nei turni di reperibilità;
c) tenere nella dovuta considerazione eventuali particolari esigenze individuali del personale.
5- Al personale del Corpo forestale dello Stato può essere fatto obbligo di mantenere la reperibilità nel rispetto del seguenti criteri:
a) la durata della reperibilità deve corrispondere all'intera giornata (dalle 00 alle 24 dello stesso giorno) con detrazione del turno di lavoro ordinario;
b) i turni di reperibilità devono essere stabiliti sulla base di formali e motivati ordini di servizio, con indicazione della struttura e del personale autorizzato ad attivare detto istituto;
c) ciascun dipendente non può essere collocato in reperibilità per più di 5 turni al mese, non consecutivi, di cui non più di uno ricadente in giorno festivo e prefestivo;
d) in caso di chiamata in servizio del dipendente in reperibilità, la prestazione di lavoro deve essere considerata lavoro straordinario, ivi compreso il tempo necessario per compiere gli spostamenti, fatta salva, in ogni caso, la corresponsione dell'eventuale trattamento di missione e della specifica indennità e nel rispetto dell'articolo 8, comma 2;
e) il personale in posizione di reperibilità deve raggiungere la propria sede di servizio nel più breve tempo possibile e, comunque, entro un'ora dalla chiamata;
f) il dipendente non può essere collocato in reperibilità nelle giornata immediatamente precedente e successiva il congedo ordinario, il riposo settimanale, infrasettimanale o festivo.
g) il dipendente che si trovi nelle condizioni di cui agli articolo 17 e 18 del D.P.R. n°51/09 è esonerato a sua richiesta dalla prestazione della reperibilità.
h) su richiesta scritta dell'interessato, può essere effettuato il cambio turno di reperibilità con personale volontario.
6- Per il confronto semestrale di cui all'articolo 28, comma 2, del D.P.R. n°164/02, vale quanto previsto al comma 4, dell'articolo 15 del presente Accordo, fermo restando l'applicazione delle stesse procedure previste per la tipologia di cui al comma 4 del precedente articolo 14.

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