SEZIONE VII
(Elevazione ed aggiornamento culturale)
ARTICOLO 19
(Corsi di formazione ed aggiornamento professionale)

1- La formazione e l'aggiornamento professionale devono riguardare tutto il personale in modo da garantire il miglioramento del livello di conoscenza dei dipendenti del Corpo forestale dello Stato, con riferimento alle mansioni ed alle attribuzioni proprie delle qualifiche di appartenenza.
2- Le previsioni del presente titolo riguardano sia i corsi definiti dall'Amministrazione che quelli organizzati da organismi esterni, pubblici e privati, approvati o riconosciuti dall'Amministrazione, di stretta attinenza con le materie di competenza del C.F.S., nonché i seminari e le conferenze di servizio di durata superiore ad un giorno.
3- I corsi di formazione devono essere oggetto d'informazione a tutto il personale interessato a mezzo di diramazione generale pubblicata anche nella rete intranet.
4- Il Servizio Centrale V, acquisite le esigenze in materia di formazione ed aggiornamento espresse dalle Commissioni periferiche competenti (eventualmente sollecitate in caso di inadempienze), dai Servizi Centrali e da eventuali proposte delle OO.SS., presenta, per l'approvazione, il programma annuale nazionale per l'anno successivo alla Commissione nazionale per la formazione e l'aggiornamento. Il suddetto programma, concernente gli indirizzi generali e gli obiettivi in materia di formazione ed aggiornamento professionale, nonché i settori d'intervento formativo a livello decentrato, è approvato entro il 15 ottobre di ogni anno, con l'indicazione delle priorità dei corsi in relazione alle risorse finanziarie preventivate.
5- Entro il 1° ottobre di ciascun anno il Servizio Centrale V° predispone il programma annuale di formazione per l'anno successivo, articolato in corsi, contenente le seguenti indicazioni per ciascun corso:
a) obiettivi e contenuti specifici;
b) funzionario responsabile;
c) numero dei partecipanti;
d) requisiti e formazione di base dei partecipanti;
e) periodo di effettuazione;
f) durata;
g) costi prevedibili;
h) sede di svolgimento;
i) dati relativi ad analoghi precedenti corsi.
6- Una volta definito il programma annuale di formazione, secondo le procedure di cui ai commi precedenti, il Servizio Centrale V provvede a farlo pubblicare sul Bollettino Ufficiale. Nelle more della pubblicazione, il programma annuale è immediatamente trasmesso alle Commissioni periferiche di formazione e aggiornamento professionale, per consentire gli adempimenti previsti dal successivo comma 8.
7- Nel caso di corsi non previsti nel programma annuale, il Servizio Centrale V attiva tempestivamente la Commissione per la formazione e l'aggiornamento professionale per il relativo parere vincolante.
8- Le Commissioni periferiche di formazione e aggiornamento professionale elaborano, entro il 15 novembre di ciascun anno, il programma annuale periferico relativo ai settori formativi, anche se non indicati dal programma annuale. Programmano inoltre, ai sensi dell'articolo 22, commi 4 e 5, del D.P.R. n°395/95, le dodici giornate lavorative per la formazione, l'addestramento e l'aggiornamento professionale riservate al personale del C.F.S. Nel caso di corsi non previsti nel programma annuale, per i quali non è possibile tempestivamente attivare le procedure stabilite dalla presente Sezione, il Dirigente responsabile delle sede di Contrattazione Decentrata di cui all'articolo 3, comma 1, sottopone alla Commissione periferica per la formazione e l'aggiornamento professionale il corso da effettuare per il relativo parere vincolante.
9- La Commissioni nazionale della formazione, d'intesa con il Servizio Centrale V, è tenuta a disciplinare, con uno o più regolamenti, la propria funzionalità al fine di migliorare l'organizzazione del settore formativo.

ARTICOLO 20
(Organizzazione programmi e corsi di formazione)

1- La formazione centrale e periferica è svolta unicamente dal personale del Corpo forestale dello Stato incluso nell'albo dei docenti previsto dai Decreti del Capo del Corpo del 9 giugno 2004 e 7 aprile 2008, nonché quello del 21 aprile 2009. Possono, altresì, essere chiamati in qualità di docenti appartenenti ad altre Amministrazioni, particolarmente esperti della materia oggetto dei corsi.
2- L'Amministrazione, se ne dispone, fornirà appositi elaborati sulla base dei programmi d'insegnamento adottati. Detti testi devono essere preventivamente visionati dalla Commissione per la formazione e l'aggiornamento professionale e successivamente pubblicati sulla rete Intranet per la consultazione da parte di tutto il personale.
3- Al termine di ciascun corso, una Commissione di valutazione, costituita dai docenti del corso medesimo, previa prova finale, rilascia, a coloro i quali hanno superato la predetta prova, il relativo attestato.
4- E' consentita la partecipazione alla prova finale ai corsisti che hanno frequentato almeno l'80% delle ore di lezione programmate.
5- Il responsabile del corso, in quanto coordinatore e referente del corso medesimo, relaziona al Servizio Centrale V in merito all'andamento complessivo del corso.
6- Lo stesso Servizio Centrale, a sua volta, trasmette all'Ufficio Relazioni Sindacali ed alla Commissione Nazionale per la formazione e l'aggiornamento professionale la relazione del suddetto responsabile.
7- L'Ufficio Relazioni Sindacali invia copia della relazione finale, per conoscenza, alle OO.SS.
8- In merito all'attuazione dei programmi di formazione, l'Ufficio Relazioni Sindacali promuove, ai sensi dell'articolo 25, comma 4, lett. b) e comma 6, del D.P.R. n°164/02, l'informazione successiva, fornendo adeguati elementi conoscitivi in apposita conferenza di rappresentanti dell'Amministrazione e OO.SS., non avente alcuna natura negoziale, da riunirsi con cadenza semestrale. Tale informazione è resa anche alla Commissione Nazionale per la formazione e l'aggiornamento professionale.
9- Il Servizio Centrale V istituisce e gestisce una banca dati, accessibile anche alle OO.SS., dove vengono inseriti, nel rispetto delle norme sulla tutela dei dati personali, i nominativi di chi presenta la domanda di partecipazione ai corsi, l'attività svolta nella sede di servizio, gli atti di frequenza, le valutazioni riportate. Inoltre, dovranno essere gestiti i dati relativi a riferimenti dei testi bibliografici presi in esame e l'elenco dei docenti.
10- Tutti i programmi dei corsi di formazione relativi agli accessi ed ai passaggi di ruolo nel C.F.S. devono acquisire il parere obbligatorio da parte della Commissione nazionale per la formazione e l'aggiornamento professionale prevista dal D.P.R. n° 395/95.

ARTICOLO 21
(Criteri di partecipazione ai corsi e procedure )

1- Il personale chiamato a partecipare ai corsi di formazione ed aggiornamento professionale è quello direttamente impegnato nelle tematiche dei corsi stessi. Il personale partecipante ai corsi deve garantire la frequenza giornaliera. Ai corsi possono partecipare unità di personale poste in distacco sindacale o in cumulo di permessi sindacali.
2- Gli Uffici sede di Contrattazione Decentrata preposti alla selezione dei partecipanti, dopo avere svolto la più ampia e diffusa azione di informazione al personale dipendente, anche attraverso gli strumenti informatici e la rete intranet, designano i partecipanti ai corsi tenendo conto dei criteri generali di cui al comma precedente, nonché dei criteri applicativi fissati dalla Contrattazione Decentrata ai sensi dell'articolo 24, comma 6, lett. b), del D.P.R. n° 164/02, assicurando il rispetto del principio di rotazione del personale. La partecipazione ai corsi deve avvenire, preferibilmente, tenendo conto della disponibilità espressa dal dipendente e delle informazioni contenute nella banca dati centrale, di cui al precedente articolo 20, comma 9, e in una analoga banca dati decentrata, accessibile alle OO.SS.. L'Amministrazione ricorrerà alla predetta banca dati per l'espletamento dei vari servizi del CFS per i quali sono necessarie professionalità e conoscenze specifiche che sono state oggetto dei corsi di formazione svolti.
3- Se il numero dei richiedenti fosse superiore al numero di posti disponibili, la selezione deve privilegiare il personale con minore anzianità di servizio nel ruolo, eccezion fatta per il personale che svolge attività e servizi specialistici (istituiti per decreto), per i quali sarà la Commissione per la formazione e l'aggiornamento professionale competente a determinare la scelta.

ARTICOLO 22
(Obblighi dell'Amministrazione in materia di formazione, addestramento e aggiornamento professionale)

1- Ai sensi dell'articolo 22, commi 4 e 5, del D.P.R. n° 395/95, ciascun dipendente sarà impegnato, ogni anno, per dodici giornate lavorative per la formazione, l'addestramento e l'aggiornamento professionale, di norma così distribuite:
a) 6 giornate lavorative per l'addestramento al tiro ed alle tecniche operative (di cui 3 in poligono);
b) 6 giornate lavorative per l'aggiornamento professionale.
2- In relazione a quanto disposto dall'articolo 22, comma 5, lettera a) del D.P.R. n°395/95, le 6 giornate lavorative annue di addestramento al tiro ed alle tecniche operative vengono utilizzate nel seguente modo e per le finalità sotto riportate:
a) giorni 3 annui per l'addestramento al tiro (in poligono);
b) giorni 3 annui per l'addestramento alle tecniche operative con particolare riferimento ai seguenti settori:
- tecniche di polizia giudiziaria;
- prevenzione e coordinamento nella lotta agli incendi boschivi;
- utilizzo tecnologie informatiche e strumentazione elettronica;
- nozioni di pronto soccorso, infortunistica e di protezione civile.
3- Il personale che espleta attività tecnico-scientifica, tecnico-strumentale ed amministrativa non in possesso delle qualifiche di P.S., in luogo delle tre giornate annue di addestramento al tiro, sarà impegnato, per altrettanti giorni, in attività formative legate al profilo professionale di appartenenza. Le 6 giornate lavorative annue di aggiornamento professionale, da effettuarsi anche con conferenze e seminari, vengono, invece, utilizzate nel seguente modo e per le finalità sotto riportate:
a) giorni 3 annui da dedicare all'aggiornamento professionale in materie di interesse generale;
b) giorni 3 annui per l'approfondimento di specifiche tematiche di settore.
4- Le giornate destinate alla formazione e all'aggiornamento del personale ed i corsi calendarizzati che, per motivi di ristrettezza temporale, non possono essere svolti nel corso dell'anno, saranno recuperati entro l'anno successivo.
5- Entro il primo trimestre dell'anno successivo verrà inviato, a cura del Dirigente responsabile della sede di Contrattazione Decentrata di cui al precedente articolo 3, comma 1, un resoconto sulle attività formative effettuate nell'anno precedente.

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