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Forestali in piazza per dire NO all'accorpamento alla Polizia di Stato

Sono tanti i manifestanti scesi in piazza oggi per denunciare il loro dissenso all'eventuale scomparsa del Corpo Forestale dello Stato. Con la riorganizzazione della PA promossa dal Governo Renzi infatti, molte delle funzioni del CFS saranno trasferite alla Polizia di Stato. Questo accorpamento porterà inevitabilmente all'impoverimento del livello del servizio e dei controlli di legalità sul territorio, si pensi soltanto al servizio svolto dal Corpo Forestale per l'accertamento dei reati collegati alle ecomafie, ai rifiuti, alle bonifiche ed all'intero comparto dell'agroalimentare, per non parlare del lavoro sin qui svolto sull'ormai famigerata Terra dei Fuochi. Il Corpo Forestale, che fa capo al Ministero delle politiche agricole è a tutti gli effetti una risorsa di qualità soprattutto per il settore agricolo, che è sempre più spesso vittima di contraffazioni. Con questa riforma, proprio nell'anno dell'EXPO si cerca di cancellare con un colpo di mano governativo la tradizione di uno più antichi corpi di polizia specializzati nella tutela dell'ambiente e della salute pubblica, modello anche per gli altri paesi europei. L'operazione non tiene conto delle gravi conseguenze che potrebbe portare l'eventuale accorpamento.

Non è da escludere, infatti, che molti dei temi cari al Corpo Forestale e fondamentali per i nostri territorio verranno tralasciati per supportare le azioni di Polizia con la inevitabile perdita del know-how sin qui maturato dal CFS. Per dire No a questo scempio normativo proposto dal Governo Renzi oggi davanti al Senato si sono riunite sei sigle sindacali del Corpo Forestale dello Stato: UGL, SAPAF, SNF, CISL, CGIL, UIL-DIRFOR ed Unione Piloti Forestale, che assieme ai rappresentanti del personale dei Corpi forestali regionali di Sicilia, Sardegna e Friuli, delle Polizie Provinciali, l'Associazione Libera, Federparchi, Greenpeace, Lipu, Wwf, Legambiente, Lav, Leidaa, Enpa, Fare Verde, le principali associazioni venatorie Fidc, Arcicaccia, Anuu Migratoristi, Eps e Cncn hanno dimostrato tutta la loro contrarietà. Contestualmente alle ore 12 si è tenuta nella sala Nassyria di Palazzo Madama una conferenza stampa del Movimento 5 Stelle per discutere della tematica alla presenza dei senatori Crimi, Fattori, Nugnes e dei deputati Terzoni e Bernini. Nel pomeriggio si replica con il sit-in a Montecitorio e i deputati della commissione Agricoltura del M5S saranno in prima linea accanto ai manifestanti per ascoltare le loro richieste e per cercare una soluzione a questo assurda proposta di accorpamento. (fonte www.beppegrillo.it)

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