Ddl Madia, Sindacati: NO alla MILITARIZZAZIONE del Personale del Corpo forestale dello Stato
- Dettagli
- Venerdì, 24 Luglio 2015

(AGENPARL) – Roma, 24 lug – “Le modifiche al DDL Madia introdotte dalla Camera dei Deputati potrebbero consentire al Governo, nell’esercizio della delega sulla riorganizzazione delle forze di polizia, di DISGREGARE le competenze del Corpo forestale dello Stato e di MILITARIZZARE il PERSONALE, CONTRO LA VOLONTA' dei singoli dipendenti”. A dichiararlo Marco Moroni, Segretario Generalo del SAPAF; Danilo Scipio, Segretario Generale dell’Unione Generale Lavoratori CFS; Andrea Laganà, Segretario Nazionale SNF; Massimiliano Violante, Coordinatore Nazionale UIL- CFS; Elisabetta Morgante, Segretario nazionale DIRFOR. “Siamo assolutamente consapevoli e concordi sul fatto che l’intero apparato sicurezza e le funzioni di polizia ambientale ed agroalimentare in particolare abbiano bisogno di una riorganizzazione – chiariscono i leader sindacali – ma la scelta di far confluire parte delle competenze e del personale del Corpo all’interno dell’Arma dei Carabinieri non è certo la soluzione ottimale per garantire il mantenimento delle professionalità esistenti ed il presidio del territorio”. “A pochi giorni dall’avvio dal sondaggio interno sull’ipotesi di militarizzazione del personale – proseguono i sindacalisti – sono già migliaia i colleghi che hanno espresso il proprio NO CATEGORICO AL PASSAGGIO nei Carabinieri, nonostante si debbano registrare velate quanto INDEBITE PRESSIONI AFFINCHE' IL PERSONALE NON DIA RISCONTRO AL QUESITO SULLA MILITARIZZAZIONE”. “Sarebbe auspicabile che il Presidente Renzi prenda atto che Cesare Patrone NON HA PIU' LA FIDUCIA nè del PERSONALE nè della DIRIGENZA e, di conseguenza, lo sollevi dall’incarico che svolge da oltre 11 anni, nel corso dei quali ha portato il Corpo forestale ad occuparsi delle più disparate funzioni, gestendolo in maniera personalistica e clientelare, rasserenando sicuramente gli animi dei Forestali!”









