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"Il Senato non vuole l'accorpamento del Corpo Forestale"

L'Ugl invita il governo a prendere atto delle tante preoccupazioni rispetto al ddl Madia.
Roma, 9 aprile 2015 - "Il governo prenda atto che il Senato non vuole l'accorpamento del Corpo Forestale dello Stato". "Auspico che le dichiarazioni dei senatori intervenuti durante la discussione in aula del ddl Madia, apertamente  e fortemente contrari all'accorpamento del Corpo Forestale dello Stato, servano concretamente a fermare il folle progetto di soppressione del Corpo per aprire una discussione seria sulla riorganizzazione dell'intero sistema sicurezza". É quanto si legge in una nota del responsabile del Coordinamento Sicurezza UGL Danilo Scipio. "Solo il governo sembra non accorgersi dell'inutilità e dei danni che potrebbero derivare da una riorganizzazione parziale delle funzioni di polizia, soprattutto se non si interviene, in modo netto e chiaro, anche sulla sovrapposizione di competenze  - spiega Scipio - perché solo dalla razionalizzazione si possono generare risparmi significativi senza abbassare il livello di sicurezza e non già dai tagli dissennati". "Se il nostro è ancora uno Stato democratico, in cui è il Parlamento a fare le leggi, l'enorme consenso e gli attestati di stima di Palazzo Madama si devono necessariamente tradurre in un provvedimento che abroghi l'eventuale accorpamento del Corpo Forestale ad altra forza di polizia - conclude il sindacalista - altrimenti  alle preoccupazioni di non poter più tutelare efficacemente l'ambiente e la natura, si aggiungerebbero quelle derivanti dal dover fare i conti con una situazione di totalitarismo inaccettabile, indegna di una società civile". Tra i tanti interventi di senatori che si sono dichiarati contrari all'accorpamento il segretario della commissione Ambiente, Stefano Vaccari del Pd:  "Salvaguardare le competenze e la professionalità acquisite dal personale del Corpo forestale dello Stato facendone una vera e propria Polizia ambientale integrando anche le funzioni di corpi analoghi, come le 2.800 unita' di Polizia provinciale". Per Vaccari, "occorre sicuramente una riorganizzazione delle funzioni in capo al Corpo forestale dello Stato, ma non un suo accorpamento e un suo svilimento all'interno di altri corpi; in tanti anni di esperienza, il Corpo forestale dello Stato ha accumulato una specializzazione che ha a che fare con le politiche ambientali e agricole e che fa riferimento a funzioni che ritengo essenziali". Per questo, "abbiamo la necessità di costruire nel nostro paese un sistema di Polizia ambientale molto più efficace rispetto a quello che abbiamo oggi in essere per riuscire, tra le altre cose, a colpire la criminalità organizzata ambientale ed agroalimentare - spiega il segretario della commissione Ambiente - La nuova normativa deve intrecciarsi con altri provvedimenti di recente approvazione come quello sui reati ambientali che, approvato pochi giorni fa dal Senato, introduce quattro nuove ipotesi di delitti colposi contro l'ambiente". (www.quotidiano.net)

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