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UGL Federazione Nazionale
Corpo Forestale dello Stato
via G. Carducci, 5 - 00187 Roma
 
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Forestale, Pd animalista se ci sei batti un colpo

A parole sono dalla parte dell'ambiente, ma sui tagli di Renzi tutti zitti! La battaglia per la difesa del Corpo Forestale dello Stato non è né di destra né di sinistra. E' la lotta per mantenere un'istituzione che fa tanto per l'ambiente e gli animali, per il territorio e la cura del patrimonio boschivo, per il Made in Italy, per preservare l'agroalimentare italiano. Eppure, chissà perché, trattandosi di questioni ambientali, una parte del centrodestra pensa che sia un tema monopolio della sinistra, la quale, a sua volta, si è fatta l'idea che molti dei forestali, se non la maggior parte, votino a destra e quindi non costituiscano un bacino elettorale degno di essere preservato. La verità è che gli 8mila forestali vogliono soltanto che qualcuno spieghi loro perché devono essere accorpati con la polizia, al Viminale; ridotti a un piccolo dipartimento o, peggio ancora, cancellati. Aboliti. Mandando in fumo, oltre ai boschi facile preda dei piromani, tutto il lavoro prezioso compiuto dalla Forestale negli anni, non ultimo la scoperta della Terra dei Fuochi e la lotta alle ecomafie. Il governo Renzi vuole asfaltare questo organismo di uomini e donne in divisa, impegnato nell'antibracconaggio e nel ricovero di specie in via di estinzione. Un taglio e via, fine della gloriosa storia della Forestale. Storia antica di agenti sempre pronti per gli altri, al servizio dell'ambiente e della natura, del patrimonio paesaggistico italiano. Niente a che vedere con gli operai idraulico-forestali di Sicilia e Calabria, assunti in passato per ragioni clientelari e diventati il simbolo di una casta di parassiti sulle spalle dello Stato e della collettività. Il Corpo Forestale dello Stato è altro, sia chiaro, e basta assistere a qualche loro attività per capire che questi agenti sono da rispettare e ringraziare. Tanti, infatti, stanno prendendo a cuore le sorti della Forestale. C'è stata una manifestazione di piazza e, ieri in Senato, una conferenza in cui molti esponenti politici hanno annunciato la volontà di ricorrere a un referendum per salvare il Corpo dalla scure di Renzi. Il Pd è in forte imbarazzo. Infatti, al di là di qualche agenzia scarna <sul ruolo da rivedere per la Forestale>, non c'erano i paladini dell'Ambiente, di solito sempre in prima linea per salvare i criceti nani o i piccioni di Fiumicino. Che cosa dicono le varie Monica Cirinnà, le Puppato, e gli altri colleghi maschi democratici di fronte allo smembramento del Corpo? Lasciano che la riforma Madia passi come un aratro sopra il lavoro degli agenti forestali? Siamo proprio al CrollaItalia... (www.liberoquotidiano.it)

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