Accorpamento Forestale: "I parlamentari non si prestino ad avallare un crimine"
- Dettagli
- Venerdì, 17 Aprile 2015
Continua la polemica sulla volontà del governo di unire il Corpo alla Polizia o ai Carabinieri. Appelli di Forza Italia e di Brambilla perché non ci si pieghi alla logica di partito. Il Pd cade in contraddizione.
Contraddizioni, calcoli approssimativi, indicazioni deviate. Ci sono tanti motivi che non convincono dietro la decisione di accorpare il Corpo Forestale dello Stato alla Polizia. Ne è sicuro il sindacato, peraltro ben sostenuto da parlamentari di tutti gli schieramenti, e società civile. "La riorganizzazione delle forze di polizia prevista nel ddl Madia, creerà solo danni all'economia del paese, con particolare riguardo al settore della tutela ambientale e agroalimentare, oltre ad abbassare drasticamente il livello della sicurezza dei cittadini". E' quanto sostiene, in una nota, Danilo Scipio, responsabile del Coordinamento sicurezza Ugl. "Nel giro di poche ore il responsabile del forum Sicurezza e difesa Pd, Emanuele Fiano, ha dichiarato pubblicamente che il governo ha già deciso di accorpare il Corpo forestale dello Stato alla Polizia di Stato oppure ai Carabinieri - spiega Scipio - mentre il ministro Madia, in aula a Palazzo Madama, ha sostenuto di volerne solo razionalizzare la catena di comando".
Affermazioni e contraddizioni che pesano molto sugli agenti ignari sul destino che li attende. Per questo, "sulla scorta delle dichiarazioni rese al Senato dal ministro Madia qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini e agli operatori di polizia come mai, in previsione di una razionalizzazione della catena di comando del Cfs ed in regime di blocco parziale del turn over, nel mese di agosto scorso il Consiglio dei ministri ha provveduto a nominare il vice comandante del Corpo", conclude il sindacalista Ugl. La questione è delicata e dilania dall'interno i partiti di governo.
Non se ne coglie la ratio visto che il capitolo "risparmi" non avrebbe nulla a che fare con l'intera operazione. Il Corpo Forestale dello Stato "costa" 30 milioni di euro l'anno ma, in pratica, si paga da solo con l'ammontare delle sanzioni che ogni anno eleva: 28 milioni. Espunto il fronte spending review, resta da capire perché si voglia infierire su una specialità così particolare e delicata, perché intervenire proprio sui custodi del nostro patrimonio più delicato?. Domande che, in queste ore, passano di bocca in bocca.
"Sull'assorbimento del Corpo forestale dello Stato mi auguro che i prossimi giorni portino consiglio al governo e alla maggioranza", afferma la deputata di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente. Brambilla esprime l'auspicio che sia sostanzialmente modificato il testo attuale dell'art.7 del disegno di legge di riforma. E spiega perché. "In un paese come il nostro, dove si consuma un reato ambientale ogni quaranta minuti, dove le frodi alimentari sono all'ordine del giorno, dove i casi di maltrattamento ed uccisione di animali non si contano - osserva Brambilla - è semplicemente pazzesco sopprimere di diritto e di fatto il Corpo specializzato nella repressione di questi delitti. È ipocrita parlare di razionalizzazione e far balenare, per i conti dello Stato, risparmi che non ci saranno - prosegue l'ex ministro - ed ancor più grave è lasciar credere che l'accorpamento non avrebbe conseguenze pratiche sulla tutela del territorio e della nostra biodiversità".
"Il governo sembra procedere ostinatamente su questa via per motivi che risultano incomprensibili - osserva Brambilla - forse per assecondare le pressioni dell'Unione europea o per la precisa volontà di indebolire i controlli su temi quali monitoraggio delle foreste, lotta agli incendi boschivi, controlli agroalimentari, lotta all'inquinamento e al traffico dei rifiuti. Ai colleghi senatori, che la settimana prossima dovranno votare sulla proposta del governo, chiedo di riflettere bene". La deputata, inoltre, invita i parlamentari a non piegarsi a logiche di partito rispetto ad un tema che coinvolge il futuro stesso del nostro Paese. "C'è ancora tempo - dice - per evitare di commettere non un semplice errore, ma un vero e proprio crimine".
In linea con le dichiarazioni della Brambilla si schiera la Consulta sicurezza di Forza Italia. "Abbiamo riunito la Consulta sicurezza di Forza Italia per dare un chiaro segnale della vicinanza di tutto il partito alle istanze del comparto sicurezza-difesa", hanno dichiarato in una nota congiunta Maurizio Gasparri e Elio Vito, affiancati dai parlamentari Gardini, Palmizio, Pelino e Ravetto. "Abbiamo ribadito la forte contrarietà all'abolizione del Corpo Forestale, presidio territoriale con competenze specifiche indispensabili", conclude la nota. Di voci contrarie ce ne sono tante, di motivazioni provate anche di più. Il governo ascolterà? (fonte http://www.quotidiano.net/)









