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Corpo Forestale, Ugl: sit-in di questa mattina dinanzi al Ministero, Ministro Martina dimettiti !

(AGENPARL) – Roma, 28 apr – “Centinaia di Forestali, insieme all’associazione LAV, l’ex Ministro delle politiche agricole Pecoraro Scanio e semplici cittadini, hanno partecipato oggi al sit in organizzato dall’UGL in Via XX settembre per chiedere le dimissioni del Ministro Martina”. Così in una nota il Segretario nazionale dell’UGL Corpo Forestale dello Stato Danilo Scipio. “Ai danni cagionati al Corpo Forestale dello Stato dall’assoluto e totale disinteresse del Ministro Martina, simbolicamente raffigurato da un fantasma, durante tutto l’iter parlamentare del DDL Madia – spiega il sindacalista – si sta aggiungendo la beffa della svendita dei posti del concorso pubblico da agente per far transitare personale delle polizie provinciali, tra l’altro in numero decisamente inferiore”. “Anziché 393 giovani a cui dare un futuro certo ed una risposta concreta alla domanda di nuova occupazione – prosegue Scipio – il Ministro Martina, in accordo con la Funzione Pubblica e grazie anche alla colpevole compiacenza dei Vertici del Corpo, sta proponendo di far transitare nel CFS circa 300 appartenenti alle polizie provinciali. In sostanza si vorrebbe far confluire nelle fila del Corpo 300 anziani anziché 393 giovani: di meno e più vecchi!” “L’ingresso dell’Intero organico delle polizie provinciali potrebbe rappresentare un’importante occasione per rafforzare il Corpo Forestale dello Stato – chiarisce il Segretario – far confluire nel CFS solo uno sparuto gruppo, che l’esecutivo non riesce a ricollocare a causa di scelte politiche miopi delle quali non hanno saputo valutare appieno gli effetti, serve solo a tamponare momentaneamente gli ulteriori danni del Governo Renzi”. “Il perdurare delle attuali carenze di organico, pari a quasi 900 unità nel ruolo agenti, rischiano di compromettere l’importante azione di prevenzione e contrasto ai crimini ambientali svolta dal Corpo Forestale dello Stato – conclude Scipio – L’Italia ha bisogno del Corpo Forestale dello Stato; ha bisogno di una forza di polizia ambientale ed agroalimentare rafforzata e potenziata e non di politici che giocano con il futuro delle nostre risorse ambientali e naturalistiche”.

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