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Corpo Forestale, Scipio (Ugl): nessuna razionalizzazione, ma un favore alle ecomafie, Ddl Madia, occasione persa da Governo

(AGENPARL) – Roma, 29 apr – “L’emendamento approvato ieri dall’aula del Senato sul riordino delle funzioni di polizia previsto nel DDL Madia, rappresenta un palliativo del tutto insufficiente rispetto all’opportunità che il Governo sta perdendo di razionalizzare l’intero settore sicurezza al fine di evitare sprechi e sovrapposizioni di competenze”. Così in una nota il Segretario Nazionale UGL – CFS Danilo Scipio. “Il fatto che per il Corpo Forestale dello Stato sia stato previsto l’accorpamento in un’altra forza di polizia anziché in una pluralità di amministrazioni rappresenta un dettaglio che non mette il Paese al riparo da rischio di vedere depotenziata l’azione di contrasto ai crimini ambientali – chiarisce il sindacalista – perché saranno i Vertici di quella amministrazione, in futuro, a delineare scelte strategiche ed obiettivi”. “Un piccolo passo in avanti è invece rappresentato dal mantenimento dell’unitarietà delle funzioni attribuite – prosegue il sindacalista – soprattutto se in fase di riordino complessivo non si registrerà una diminuzione di quelle attualmente esercitate dal Corpo Forestale dello Stato per conferirle ad altri Enti”. “L’enorme e trasversale consenso ottenuto dal Corpo – conclude Scipio – deve spingere il Governo a fare ulteriori e maggiori riflessioni rispetto a quelle che si sono registrate in questi ultimi giorni e che hanno portato il Ministro Madia ad accettare questi piccoli ma indicativi compromessi, rispetto all’intero progetto di riorganizzazione dei Corpi armati dello Stato. Registriamo l’ulteriore imbarazzante assenza a Palazzo Madama del Ministro Martina, ormai assorbito completamente dall’Expo, nei confronti del quale, con il partecipato sit-in di ieri sotto via XX settembre, l’UGL ha chiesto le dimissioni”.

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