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Corpo Forestale dello Stato
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P.a: Lega, Soppressione Forestale scelta scellerata

(ANSA) - ROMA, 4 AGO - "Lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato previsto nella riforma della Pubblica amministrazione è l'agnello sacrificale per la campagna demagogica di Matteo Renzi, a cui interessa solo twittare la riduzione da cinque a quattro delle forze di polizia spacciando risparmi inesistenti. Con questo provvedimento si è persa l'occasione di costituire una vera polizia ambientale". Lo scrivono in una nota congiunta i senatori della Lega Nord, Paolo Arrigoni e Stefano Candiani. "Il passaggio del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri, - spiegano i parlamentari - per la quale nutriamo massimo rispetto, è un'ipotesi discutibile che se sarà confermata dimostrerà dimostra tutto il pressappochismo di questa cattiva riforma. Militarizzare Uomini e Donne di un Corpo ad ordinamento civile è una strada scivolosa. Come può essere chiesto all'improvviso a chi ha abbracciato una professione civile, sia pure di servizio all'interno di un Corpo armato dello Stato, di accettare un penalizzante cambiamento di status? La Lega Nord, che si è sempre battuta contro questa scellerata decisione, vigilerà affinché il governo mantenga almeno l'impegno di garantire lo status civile del personale del Corpo, contenuto nel nostro ordine del giorno approvato all'unanimità".

 

G8.4 - ARRIGONI (*)

Approvato

Il Senato, esaminando l'Atto Senato 1577-B, recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche; rilevando come alcune disposizioni presenti nell'articolo 8, prevedano lo scioglimento di fatto del Corpo forestale dello Stato ed il trasferimento delle sue competenze e del suo personale ad altre forze di polizia, di cui non è peraltro specificata né l'identità né il tipo di ordinamento; sottolineando l'importanza di non disperdere il patrimonio di professionalità e l'esperienza maturata dal Corpo forestale dello Stato nel campo che ha costituito finora l'oggetto della sua missione specifica; rimarcando come la soggezione allo status militare rappresenti una scelta di vita, che comporta sacrifici differenti e superiori rispetto a quelli richiesti per far parte di una Forza di polizia ad ordinamento civile o di altro Corpo armato dello Stato, persino dal punto di vista dell'aspetto esteriore; ritenendo conseguentemente, che non possa esser chiesto all'improvviso a chi ha abbracciato una professione civile, sia pure di servizio all'interno di un Corpo armato dello Stato, di accettare un penalizzante cambiamento di status divenendo soggetto all'insieme delle norme regolamentari e di legge che si applicano ai militari; auspicando che prevalga, in sede di esercizio della delega, l'idea di non frammentate il Corpo forestale dello Stato, ma di mantenerne personale e capacità in un contesto unitario, possibilmente all'interno della Polizia di Stato, alle dipendenze di una nuova Direzione generale ad hoc del Ministero dell'interno; evidenziando come la sopra menzionata soluzione incontri anche il favore del personale attualmente alle dipendenze del Corpo forestale dello Stato, impegna il Governo in sede di esercizio della delega concernente il riassetto delle funzioni di polizia dell'ambiente, a non disperdere il patrimonio di esperienze e di capacità dell'attuale Corpo forestale dello Stato, evitandone in particolare lo smembramento, e a mantenere lo status civile del suo personale, in considerazione del fatto che la scelta di abbracciare la vita militare non può essere imposta obbligatoriamente ad uomini e donne che ne hanno fatta una differente all'inizio della loro carriera, arruolandosi in un Corpo armato dello Stato ad ordinamento civile. (*) Aggiungono la firma in corso di seduta il senatore Candiani e tutti i componenti del Gruppo LN-Aut

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