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Notizie

Spending review, Ugl: Comparto sicurezza al collasso

(DIRE) Roma, 6 ago. - "Se non si interverra' prontamente per rivedere i tagli previsti dalla spending review e non verranno rese disponibili quanto prima le risorse del Fondo Unico Giustizia, le ricadute sul comparto sicurezza saranno tali da non poter piu' garantire la tranquillita' dei cittadini". A lanciare l'allarme e' il Coordinamento Sicurezza Ugl, organo che riunisce il personale di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato e Vigili del Fuoco. La nota chiede che vengano messi a disposizione del settore "i proventi derivanti da misure di prevenzione antimafia, nonche' i beni confiscati alla criminalita' organizzata e, quindi, tutte quelle risorse recuperate grazie al costante lavoro delle Forze dell'ordine e della Magistratura, incluse nel Fondo Unico Giustizia.

I lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico- prosegue la nota- continuano a lavorare con eguale professionalita' ed impegno, nonostante le difficolta' ed i sacrifici imposti dai tagli alle risorse, per  rispetto sia delle Istituzioni sia di quell'innato senso dello Stato che l'attuale Esecutivo, invece, sembra aver 'rimpiazzato' con un congenito senso dell'economia. Per l'Ugl "e' del tutto evidente che in assenza di risposte concrete da parte di governo e Parlamento, il sottile confine tra diritti e doveri, non sempre identificabile nell'attivita' dei rappresentanti delle Forze dell'ordine, ci costringera' a porre dei paletti ben evidenti, affinche' non siano i colleghi che rappresentiamo a pagare il prezzo di politiche sbagliate che stanno comportando scelte scellerate".

Spending review: Ugl, rivedere tagli al comparto sicurezza

(ASCA) - Roma, 6 ago - ''Se non si interverra' prontamente per rivedere i tagli previsti dalla spending review e non verranno rese disponibili quanto prima le risorse del Fondo Unico Giustizia, le ricadute sul comparto sicurezza saranno tali da non poter piu' garantire la tranquillita' dei cittadini''. A lanciare l'allarme e' il Coordinamento Sicurezza Ugl, organo che riunisce il personale di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato e Vigili del Fuoco, che in una nota chiede che vengano messi a disposizione del settore ''i proventi derivanti da misure di prevenzione antimafia, nonche' i beni confiscati alla criminalita' organizzata e, quindi, tutte quelle risorse recuperate grazie al costante lavoro delle Forze dell'ordine e della Magistratura, incluse nel Fondo Unico Giustizia''. ''I lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, - prosegue la nota - continuano a lavorare con eguale professionalita' ed impegno, nonostante le difficolta' ed i sacrifici imposti dai tagli alle risorse, per rispetto sia delle Istituzioni sia di quell'innato senso dello Stato che l'attuale Esecutivo, invece, sembra aver ''rimpiazzato' con un congenito senso dell'economia''. ''E' del tutto evidente - conclude la nota - che in assenza di risposte concrete da parte di Governo e Parlamento, il sottile confine tra diritti e doveri, non sempre identificabile nell'attivita' dei rappresentanti delle Forze dell'ordine, ci costringera' a porre dei paletti ben evidenti, affinche' non siano i colleghi che rappresentiamo a pagare il prezzo di politiche sbagliate che stanno comportando scelte scellerate''.

Spending review, Ugl: Comparto sicurezza al collasso

Roma, 6 ago. (TMNews) - "Se non si interverrà prontamente per rivedere i tagli previsti dalla spending review e non verranno rese disponibili quanto prima le risorse del Fondo unico giustizia, le ricadute sul comparto sicurezza saranno tali da non poter più garantire la tranquillità dei cittadini". A lanciare l'allarme è il Coordinamento sicurezza Ugl, organo che riunisce il personale di Polizia di stato, Polizia penitenziaria, Corpo forestale dello stato e Vigili del fuoco, che in una nota chiede che vengano messi a disposizione del settore "i proventi derivanti da misure di prevenzione antimafia, nonché i beni confiscati alla criminalità organizzata e, quindi, tutte quelle risorse recuperate grazie al costante lavoro delle Forze dell'ordine e della magistratura, incluse nel Fondo unico giustizia". "I lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, - prosegue la nota - continuano a lavorare con eguale professionalità ed impegno, nonostante le difficoltà ed i sacrifici imposti dai tagli alle risorse, per rispetto sia delle Istituzioni sia di quell'innato senso dello Stato che l'attuale Esecutivo, invece, sembra aver 'rimpiazzato' con un congenito senso dell'economia". "È del tutto evidente - conclude la nota - che in assenza di risposte concrete da parte di Governo e Parlamento, il sottile confine tra diritti e doveri, non sempre identificabile nell'attività dei rappresentanti delle Forze dell'ordine, ci costringerà a porre dei paletti ben evidenti, affinché non siano i colleghi che rappresentiamo a pagare il prezzo di politiche sbagliate che stanno comportando scelte scellerate".

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