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Notizie

Agenzie stampa - Sicurezza: UGL, riunione 'farsa' su pensioni

SICUREZZA: UGL, RIUNIONE 'FARSA' SU PENSIONI; PRONTI A PROTESTARE

(AGI) - Roma, 21 set. - "Vista la riunione 'farsa' che si e'tenuta oggi a Palazzo Chigi sulla previdenza del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione e a mettere in atto forti iniziative di protesta per esigere rispetto e riconoscimento dei diritti alla categoria".

Lo annuncia in una nota il Coordinamento sicurezza dell'Ugl, organo che riunisce il personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco. "Nel corso dell'incontro si sono registrati momenti grotteschi, dovuti all'evidente incapacita' del ministro Fornero a confrontarsi realmente con i rappresentanti dei lavoratori. E' emerso con chiarezza - continua la nota - che di fronte al sacrificio di migliaia di uomini e donne in divisa, l'esecutivo pensa di dare una risposta solo agli 'alti ufficiali', in modo che questi tengano a bada la 'truppa'". Una situazione che il sindacato definisce preoccupante. (AGI)

SICUREZZA: PENSIONI;SINDACATI POLIZIA,INTERVENGA CANCELLIERI 'DAL MINISTRO FORNERO PAROLE INOPPORTUNE E IRRIGUARDOSE'

(ANSA) - ROMA, 21 SET - "Una ulteriore e pervicace provocazione per le donne e gli uomini in uniforme, inopportune per non dire irriguardose per la sicurezza dei cittadini, del Paese e delle sue istituzioni": i sindacati delle forze dell'ordine Siulp, Sap, Ugl-Polizia e Consap criticano le dichiarazioni rilasciate dal ministro del Lavoro Elsa Fornero dopo l'incontro di oggi a Palazzo Chigi con gli stessi sindacati e chiedono l'intervento del ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri..

"Dopo aver affermato che non ha nessuna intenzione di tenere conto delle osservazioni importanti e vitali rappresentate dai

sindacati e finalizzate alla necessità di far funzionare la sicurezza - dicono in un comunicato congiunto - atteso che lo stesso ministro ha detto che i poliziotti dovranno fare il servizio di pronto intervento e garantire l'ordine pubblico nelle piazze sino a 62 anni da subito e sino a 65 anni per i prossimi anni, soprattutto in questo momento di costante aumento della tensione e dei conflitti sociali, sentir dire che si tiene conto della specificità e che ritiene di poter chiudere la questione entro il 30 ottobre, è veramente irrispettoso nei confronti dei cittadini, dei poliziotti e dell'intero Paese".

Secondo i sindacati, "sostenere che le volanti del 113 (a cui arrivano oltre 4 mila richieste di aiuto giornaliere), i poliziotti dell'ordine pubblico o i vigili del Fuoco a queste età possano garantire la sicurezza o il soccorso pubblico a chi viene scippato, rapinato, aggredito dai malviventi o si vede bruciare la casa, pur comprendendo che chi viaggia sotto tutela forse fa fatica a capire queste cose, significa essere scollegati dalla realtà rispetto a quello che succede in Val di Susa o nelle piazze di Roma quasi quotidianamente". "La cosa grave - continuano i sindacati - è che la Fornero sostiene che le sue posizioni e quelle del ministero dell'Economia sono state condivise dai ministri e dalle Amministrazioni interessate, mentre queste ultime asseriscono che non è assolutamente vero, facendo emergere un palese e preoccupante contrasto all'interno del governo rispetto alla politica della sicurezza del Paese".

Per questo - concludono le sigle sindacali, che ribadiscono anche la mobilitazione generale della categoria con manifestazione generale se la questione non verrà immediatamente chiarita - occorre un chiarimento esplicito e urgente del ministro dell'interno Cancellieri. "Il ministro deve dire in modo chiaro se condivide o meno una polizia di vecchi, che necessitano di badanti per queste delicate funzioni nelle età prospettate, o se invece vuole poliziotti in grado di assolvere alla tutela delle Istituzioni e della sicurezza del Paese. Da questo dipenderà se i poliziotti scenderanno in piazza oppure no" concludono. (ANSA).

SICUREZZA: UGL, OGGI RIUNIONE 'FARSA' SU PENSIONI PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA

(AGENPARL) - Roma, 21 set - "Vista la riunione 'farsa' che si è tenuta oggi a Palazzo Chigi sulla previdenza del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione e a mettere in atto forti iniziative di protesta per esigere rispetto e riconoscimento dei diritti alla categoria".  Lo afferma in una nota il Coordinamento Sicurezza dell'Ugl, organo che riunisce il personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, spiegando che "nel corso dell'incontro odierno, tenutosi solo perché imposto dal Parlamento, si sono registrati momenti veramente grotteschi, dovuti all'evidente incapacità del ministro Fornero a confrontarsi realmente con i rappresentanti dei lavoratori. E' emerso con chiarezza - continua la nota - che di fronte al sacrificio di migliaia di uomini e donne in divisa, pur privi di risorse e senza strumenti adeguati, che vengono massacrati per garantire la sicurezza in questo Paese e di chi lo governa, malpagati al punto da dover essere costretti al doppio lavoro, l'esecutivo pensa di dare una risposta solo agli ‘Alti Ufficiali', in modo che questi tengano a bada la “truppa'".

"Siamo molto preoccupati - prosegue la nota - per l'ingiustificabile volontà del governo di sacrificare ancora una volta la sicurezza del Paese sull'altare di meri calcoli ragionieristici. Ci è stato detto che l'Europa ci guarda; ma se questi 'tecnocrati' guardassero a loro volta all'Europa, si accorgerebbero che siamo gli operatori meno pagati e che nessuna Forza di Polizia ha personale in servizio più vecchio di 60 anni".

"Dal momento che si vuole una polizia anziana - conclude la nota - facciamo una proposta concreta: chiediamo che il personale oltre i 60 anni sia impiegato nei servizi di scorta ai ministri che hanno elaborato e sostenuto tale proposta".

SICUREZZA: UGL "OGGI RIUNIONE 'FARSA' SU PENSIONI" ROMA

(Italpress) "Vista la riunione 'farsa' che si e' tenuta oggi a Palazzo Chigi sulla previdenza del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione e a mettere in atto forti iniziative di protesta per esigere rispetto e riconoscimento dei diritti alla categoria". Lo annuncia in una nota il Coordinamento Sicurezza dell'Ugl, organo che riunisce il personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, spiegando che "nel corso dell'incontro odierno, tenutosi solo perche' imposto dal Parlamento, si sono registrati momenti veramente grotteschi, dovuti all'evidente incapacita' del ministro Fornero a confrontarsi realmente con i rappresentanti dei lavoratori. E' emerso con chiarezza - continua la nota - che di fronte al sacrificio di migliaia di uomini e donne in divisa, pur privi di risorse e senza strumenti adeguati, che vengono massacrati per garantire la sicurezza in questo Paese e di chi lo governa, malpagati al punto da dover essere costretti al doppio lavoro, l'esecutivo pensa di dare una risposta solo agli 'Alti Ufficiali', in modo che questi tengano a bada la 'truppa'.

"Siamo molto preoccupati - prosegue la nota – per l'ingiustificabile volonta' del governo di sacrificare ancora una volta la sicurezza del Paese sull'altare di meri calcoli ragionieristici. Ci e' stato detto che l'Europa ci guarda; ma se questi 'tecnocrati' guardassero a loro volta all'Europa, si accorgerebbero che siamo gli operatori meno pagati e che nessuna Forza di Polizia ha personale in servizio piu' vecchio di 60 anni".

"Dal momento che si vuole una polizia anziana - conclude la nota - facciamo una proposta concreta: chiediamo che il personale oltre i 60 anni sia impiegato nei servizi di scorta ai ministri che hanno
elaborato e sostenuto tale proposta".(ITALPRESS)

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