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UGL, gli sprechi attribuiti al CFS sono una provocazione inaccettabile
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- Lunedì, 23 Novembre 2009
“In riferimento ad alcuni articoli apparsi su quotidiani nazionali inerenti la relazione dell’ispettorato generale di finanza del 2008, respingiamo al mittente, con forza, le accuse di presunti sperperi - afferma il segretario nazionale dell’Ugl Corpo Forestale dello Stato Danilo Scipio. Nella relazione dei tecnici ministeriali, vengono messe in evidenza criticità attinenti alla gestione del personale per ciò che concerne la mancata attivazione dei tornelli e le modalità di corresponsione dell’indennità di alta quota.
Sul primo punto - prosegue il sindacalista - occorre segnalare il fatto che il Corpo Forestale, in quanto forza di polizia dello Stato, non ha l’obbligo di installare presso le proprie strutture alcun tipo di dispositivo di rilevazione automatizzata delle presenze, anche se in diversi uffici provinciali e regionali sono comunque presenti. Dove dovrebbero essere installati i tornelli allora, nei 1200 comandi stazione dislocati sul territorio nazionale che lavorano sul piede di due soli elementi? Quello si che sarebbe un enorme sperpero di danaro pubblico: tornelli e marcatempo per controllare due persone! Stanziassero invece quelle somme per comprarci le divise, che non ne abbiamo più.
Per quanto attiene poi all’indennità di alta quota, prevista dal contratto di lavoro sottoscritto da Organizzazioni Sindacali e Governo, è doveroso rappresentare, perché nessuno l’ha evidenziato, che tale misura ammonta a soli 2,50 euro (lordi) per turno giornaliero e che la stessa viene corrisposta esclusivamente per l’attività di controllo del territorio oltre i 700 metri di quota. Non è certamente colpa del personale del Corpo Forestale dello Stato – dichiara il Segretario Nazionale – se l’esiguità degli organici costringe i Forestali ad operare in giurisdizioni vaste che ricomprendono zone montane, nelle quali molto spesso rappresenta l’unico baluardo dello Stato, e zone costiere allo stesso tempo.
Ci appelliamo quindi alla Ragioneria ed al buon senso dei media – conclude Scipio – affinché si denuncino i reali sperperi nella Pubblica Amministrazione, che di certo non mancano, lasciando lavorare serenamente gli Uomini e le Donne delle forze dell’ordine, messi sempre più in difficoltà dalla scure dei tagli economici”.










