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Sicurezza alimentare, Zaia: fase 2 tolleranza zero all'insegna della sinergia fra CFS e ICQ
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- Giovedì, 25 Giugno 2009
Ieri, 24 Giugno, presso il Parlamentino dell’Ispettorato Generale, il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Dr. Luca ZAIA, ha incontrato i Comandanti Regionali del Corpo Forestale dello Stato per fare il punto sull’attività di controllo nel comparto agro-alimentare nazionale.
Di seguito il comunicato ufficiale:
“Tutti i nostri sforzi in questa nuova fase dovranno essere sempre più rivolti a bloccare l'arrivo dall'estero di tutti i prodotti contraffatti che non hanno nulla a che vedere con il nostro ricchissimo patrimonio agroalimentare, tutelando così sia il duro lavoro dei nostri agricoltori, sia la salute degli italiani.
Ora si partirà con nuovi controlli dei mercati e del comparto ortofrutticolo. In particolare, ci sarà un controllo rigoroso sull'olio extravergine di oliva, considerata la prossima entrata in vigore del Regolamento europeo che dal 1 luglio obbligherà ad indicare l'origine delle olive in etichetta per gli oli vergini ed extravergini.
Un appuntamento importante che festeggeremo insieme a tutto il mondo dell'olio il primo luglio ad Assisi, con una celebrazione nella Basilica di S. Francesco.
Quanto ai controlli devono continuare anche nel comparto lattiero caseario, che in questo momento sta attraversando uno stato di grave crisi. Ritengo molto preoccupante la questione del latte in polvere che diventa per magia latte alimentare, il latte venduto a nero, e tutte le altre frodi che interessano questo comparto, a scapito della salute dei cittadini.
Non è la prima volta che il Corpo Forestale dello Stato e l'Ispettorato Controllo Qualità, così importanti per il nostro Paese, collaborano. Da quando mi sono insediato ho infatti chiesto la massima collaborazione, sia per avere economie di scala sia per creare sinergie. Le professionalità dei due Corpi sono uniche e il frutto del loro lavoro è sotto gli occhi di tutti: siamo stati i primi e gli unici a sequestrare il latte alla melamina al porto di Napoli, le 150 mila bottiglie di vino falso al porto di Livorno e tanto altro ancora.
Infine, l'ultima importante battaglia riguarda il grande problema dell'agropirateria: il nostro export agroalimentare vale circa 24 miliardi di euro, ma sappiamo che su 10 prodotti dichiarati made in Italy, solo uno arriva davvero dalle nostre aziende agricole. Un fenomeno odioso, che è necessario continuare a combattere in ogni modo”.
(Fonte www.lucazaia.it)










