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MANOVRA: CENTRELLA (UGL), GOVERNO, UE E BCE SPIEGHINO A ITALIANI COME SOPRAVVIVERE

(IRIS) - ROMA, 15 SET - “Poiché il governo e il Parlamento italiano, la Bce e l’Ue hanno approvato la manovra-bis, dovranno essere loro a spiegare a lavoratori e pensionati italiani come si può sopravvivere a fronte di un congelamento degli stipendi per gli anni a venire nel pubblico impiego, di un innalzamento dell’età pensionabile per le donne non compensato da nuovi strumenti di welfare, di un incremento della pressione fiscale, già a livelli di guardia, e di un deciso taglio ai servizi a livello nazionale e locale con salari che, come ha dimostrato oggi l’Ocse, sono tra i più bassi d’Europa”. Lo afferma Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, commentando il via libera alla manovra-bis alla Camera, aggiungendo che “non contenti di ciò dalla Bce hanno già avvisato gli Stati membri di tenersi pronti a varare nuove misure di risanamento nel caso si concretizzino rischi relativi alla realizzazione degli attuali obiettivi di bilancio, senza interessarsi su quali soggetti verranno scaricati i sacrifici purché i ‘saldi’ restino invariati”. “Per queste ragioni – aggiunge Centrella – ribadiamo ancora una volta che non è l’articolo 8 l’aspetto più inquietante della manovra-bis non solo perché il problema si supera facilmente non firmando accordi con deroghe alle norme sui licenziamenti, e una qualsiasi organizzazione sindacale rappresentativa dovrebbe essere in grado di farlo, ma anche perché ormai non si assume più nessuno, i giovani sono disoccupati. Con la crisi in atto il ricorso ai contratti atipici diventerà talmente frequente da rendere dei ‘panda’ coloro che potranno ancora contare sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori”. “Ormai è chiaro – conclude Centrella – che ci si preoccupa a Roma come a Bruxelles di conti e di mercati, mentre delle persone e delle loro difficoltà non si interessa più nessuno. A maggior ragione i sindacati dovrebbero unirsi di nuovo anche senza sottoscrivere patti, perché dovrebbero essere tutti in grado di rispettare certi principi”.

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