Notizie
Carceri: UGL, DL non è panacea, servono stanziamenti ad hoc così invece rischio crisi per polizia
- Dettagli
- Venerdì, 10 Febbraio 2012
(ANSA) - ROMA, 9 FEB - "Prendiamo atto con rammarico della fiducia ottenuta dal Governo sul decreto 'svuota carceri', ritenuto a torto la panacea di gran parte dei mali del sistema penitenziario del Paese". Lo dichiara in una nota il Coordinamento Sicurezza Ugl, che riunisce il personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, spiegando che ci sarebbero volutimaggiori approfondimenti in sede tecnica e un proficuo dibattito parlamentare". Se erasicuramente indispensabile dare un segnale immediat, si è peròtroppo precipitosamente scelto di non far decadere i termini dell'approvazione definitiv del dl lasciando inalterato il testo licenziato dal Senat. Ilrischio concret, avverte il sindacato, èmettere in crisi l'organizzazione della Polizia di Stato, già duramente provata dalla mancanza di investimenti e dalla carenza di personal, anche perchè non si è integrato il provvedimento con misure altrettanto urgenti finalizzate all'adeguamento degli organici e degli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine. "Per mantenere alto il livello di sicurezza sul territorio ed allo stesso tempo garantire alla popolazione detenuta condizioni dignitos servonostanziamenti ad ho;"si è invece scelta la strada 'più comoda' ma pericolosa, - nota l'Ugl - di scaricare su altri lavoratori, quelli delle altre forze di polizia che dispongono delle camere di sicurezza, le inefficienze ed il lassismo di un classe politica e dirigente che non è stata in grado di affrontare la situazione del sistema penitenziario prima che diventasse emergenza".(ANSA).
SVUOTACARCERI: UGL, NON E' PANACEA DEI MALI DEL SISTEMA PENITENZIARIO
(AGENPARL) - Roma, 09 feb - “Prendiamo atto con rammarico della fiducia ottenuta dal Governo sul decreto ‘svuota carceri’, ritenuto a torto la panacea di gran parte dei mali del sistema penitenziario del Paese”. Lo dichiara, in una nota, il Coordinamento Sicurezza Ugl, che riunisce il personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, specificando che “il provvedimento necessitava di maggiori approfondimenti in sede tecnica e di un proficuo dibattito in sede parlamentare prima di ricevere il via libera della Camera”. “Era sicuramente indispensabile dare un segnale immediato, - continua la nota - anche per alleggerire il gravoso carico di lavoro che ricade sulla Polizia Penitenziaria, ma si è forse troppo precipitosamente scelto di non far decadere i termini dell’approvazione definitiva del D.L. 211/2011, lasciando inalterato il testo licenziato dal Senato, con il rischio concreto di mettere in crisi l’organizzazione della Polizia di Stato, già duramente provata dalla mancanza di investimenti e dalla carenza di personale, sacrificando anche l’esigenza di integrare il provvedimento con misure altrettanto urgenti finalizzate all’adeguamento degli organici e degli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine”. “Per mantenere alto il livello di sicurezza sul territorio ed allo stesso tempo garantire alla popolazione detenuta condizioni dignitose, – prosegue la nota - sono necessari stanziamenti ad hoc dei quali non v’è traccia nel provvedimento che si sta per licenziare”. “Si è invece scelta la strada ‘più comoda’ ma pericolosa, - avverte il Coordinamento Sicurezza Ugl - di scaricare su altri lavoratori, quelli delle altre forze di polizia che dispongono delle camere di sicurezza, le inefficienze ed il lassismo di un classe politica e dirigente che non è stata in grado di affrontare la situazione del sistema penitenziario prima che diventasse emergenza”.










