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Animali: Forestale sequestra canile orrori nel Viterbese
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- Mercoledì, 09 Maggio 2012
(ASCA) - Viterbo, 8 mag - Decine di cuccioli appena nati e soppressi all'interno di un canile. E' quanto scoperto dal Corpo forestale dello Stato in un canile nel viterbese gestito da privati. Il blitz e' scattato in seguito a una segnalazione giunta al Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Viterbo. Gli agenti hanno riscontrato che una parte dei circa 300 cani ospitati nella struttura non erano stati sottoposti a un piano di sterilizzazione, come le normative di settore prevedono. Inoltre, i cuccioli alla nascita venivano strappati alle madri e brutalmente soppressi per affogamento, poi chiusi in sacchi e gettati nei cassonetti dell'immondizia. Il proprietario del canile e' stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo, la quale ha disposto il sequestro dell'intera struttura da parte della Forestale. L'operazione e' in corso proprio in queste ore. I responsabili dovranno rispondere dei delitti di maltrattamento e di uccisione gratuita di animali e rischiano fino ad un anno e mezzo di reclusione. A condurre l'operazione sono i Forestali del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) di Roma e del NIPAF di Viterbo. Sono in corso accertamenti anche da parte del personale medico veterinario intervenuto a supporto della Forestale per valutare lo stato di salute degli animali. Al momento sono stati controllati un centinaio di esemplari risultati in discrete condizioni.










