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UGL: Il cambio al vertice del CFS di Rieti sia anche discontinuità nella gestione - RASSEGNA STAMPA
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- Venerdì, 06 Aprile 2012
Mancini dia un segnale forte - «Abbiamo atteso pazientemente l’avvicendamento del Comandante Provinciale del Corpo forestale di Rieti confidando nel fatto che il nuovo dirigente potesse restituire al personale la serenità che merita grazie ad una condotta imparziale ed autorevole. È bastato un breve ed informale incontro con le organizzazioni sindacali locali per capire invece che ci sarà molto da lavorare al riguardo». A dichiararlo è il segretario nazionale dell’UGL Corpo Forestale dello Stato Danilo Scipio. «Il dr. Mancini viene da un’esperienza difficile, come quella aquilana, laddove l’amministrazione – come ebbe a dire anche il Capo del Corpo – era “ostaggio del sindacato”. È opportuno - aggiunge il sindacalista - che il neo comandante provinciale dia un segnale forte di discontinuità gestionale, prendendo spunto anche dagli errori del passato e da quelli commessi dai suoi predecessori, per far comprendere ai lavoratori del C.F.S. della provincia di Rieti che saranno tutti rispettati allo stesso modo e che esso stesso intende rispettare l’organizzazione gerarchica su cui si fonda il Corpo». «L’UGL, - conclude Scipio - in un’ottica di fattiva e tangibile collaborazione, è pronta a dare il proprio contributo per trovare le soluzioni idonee a garantire una efficace riorganizzazione del territorio e del comando provinciale, ma se di contro dovessimo riscontrare comportamenti discriminatori o non imparziali nei confronti di parte del personale o della nostra organizzazione sindacale, non esiteremo a denunciarli ad ogni livello politico ed amministrativo per risolvere tempestivamente la questione».










