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L'Aquila, ricordo sisma del 6 aprile 2009
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- Venerdì, 06 Aprile 2012
Il 06 aprile 2009, alle 3.32, un terribile sisma scosse la città di L’Aquila, distruggendone il centro storico, cuore pulsante e vivo, danneggiando le periferie e numerosi altri Comuni del circondario. Un “cratere”: così è stata definita tecnicamente la zona interessata, ma il termine non smette di evocare la forza dirompente di un vulcano, che tutto travolge quando esplode. E quel tremore interminabile delle cose intorno a noi, impossibile da fuggire perché totale; e il rumore assordante della terra che sussulta, delle travi che cercano di tenere insieme la casa, delle porte che sbattono violentemente; e la paura, la morte, sono diventati una traccia indelebile nei nostri ricordi, una costante nella nostra vita. Da tre anni conviviamo con macerie e rovine di case, palazzi storici, scuole. La ricostruzione è lenta e difficile in periferia, ma pressoché ferma man mano ci si avvicina al centro. Tutto ciò che era stato costruito dall’uomo con maestria, con pazienza, con sacrificio è stato intaccato da un evento catastrofico che ha sconvolto la materia, facendola crollare, sgretolandola, devastando così il segno tangibile del nostro passaggio: la nostra storia. Come per gli edifici, anche la “ricostruzione” di quel che è altro rispetto la materia è lenta e difficile: la ricerca delle “radici” che ci tengono insieme e che ci fanno sentire una comunità è un percorso intimo e pieno di sofferenza. Ma la voglia di tornare a pensarci “insieme”, di credere di poter ricostruire le case e le anime, si fa sentire sempre più forte. Per i nostri figli, per noi e per i nostri genitori, in un divenire che può essere futuro, solo quando presente e passato sono stati vissuti consapevolmente. Oggi, vorremmo vedere brillare gli occhi della gente di quella luce viva piena di speranza che tutto animava, prima del 06 aprile. Come quella che illuminava lo sguardo del nostro collega Luigi e di tutti coloro che sono morti quella tremenda notte. A loro, un nostro pensiero speciale e un commosso ricordo. Saranno sempre con noi, dovunque le nostre strade ci porteranno.
L’Aquila 06.04.2012
SEGRETERIA REGIONALE ABRUZZO










