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Notizie

Manovra, Centrella: “Dalla politica manca compartecipazione ai sacrifici”

“Se davvero l’Europa è come il Titanic, ci saremmo aspettati dai passeggeri dei ‘piani alti’, cioè dalla politica e dai massimi rappresentanti delle istituzioni italiane e non solo, una compartecipazione ai sacrifici chiesti ai viaggiatori della ‘terza classe’”. È il commento di Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, a proposito della manovra correttiva.. Per il sindacalista “di fronte alla paventata ipotesi di tagli alle agevolazioni fiscali, persino alle famiglie, al blocco contrattuale nel pubblico impiego e alla ‘seconda riforma previdenziale’ introdotta senza un preventivo confronto con le parti sociali, che cambia le prospettive di vita di tutti, alla reintroduzione generalizzata dei ticket, i lavoratori e i pensionati verranno colpiti troppo duramente e in più occasioni, senza oltretutto condividere con i veri e non pochi privilegiati rinunce proporzionali”. “Nonostante – conclude Centrella – alcuni cambiamenti da noi auspicati come per il contributo unificato sui ricorsi in materia previdenziale e di lavoro l’innalzamento del limite di reddito imponibile ai fini dell’imposta personale, la maggiore progressività delle tariffe applicate ai depositi titoli e una ‘flessibilità’ nella determinazione dei vincoli del patto di stabilità interno, riteniamo la manovra troppo onerosa per il ceto medio basso, che rischia di andare verso un sicuro impoverimento qualora non trovasse oltretutto la giusta ed equa compensazione attraverso l’attesa riforma fiscale i cui tempi, e forse anche i contenuti, sono incerti. Chiediamo per questo di approfondire in sede ministeriale e poi a Palazzo Chigi quanto finora fatto nei quattro tavoli di confronto che il ministro Tremonti ha voluto con le parti sociali, affinché quanto emerso in quelle occasioni, circa i tagli alla spesa pubblica improduttiva e la revisione delle agevolazioni fiscali, non resti soltanto un semplice esercizio accademico”.

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