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Notizie

Parte dalla Lombardia il 112 numero unico di emergenza europeo

Il protocollo d'intesa è stato firmato a Milano dal ministro dell'Interno Maroni e dal governatore della regione Lombardia Formigoni. Il servizio che sarà successivamente esteso a tutta Italia consentirà maggiore rapidità degli interventi di soccorso e una razionalizzazione dei costi e delle risorse basterà chiamare un solo numero che poi smisterà la telefonata a seconda della nostra necessità a polizia, carabinieri, vigili del fuoco, emergenza sanitaria, protezione civile e polizia locale.. Il servizio 112, già attivo in via sperimentale da circa un anno, partirà dal 1° gennaio 2012 a livello regionale e sarà esteso in tutta la Lombardia. Il ministro Maroni si è detto «molto soddisfatto dei risultati della sperimentazione avviati nella provincia di Varese e dell'accordo in attuazione delle direttive europee che definisce un modello che sarà validato entro il 2012 e poi sarà esteso a tutt'Italia. Noi del Coordinamento Sicurezza Ugl, vogliamo ricordare che siamo stati fra i primi a denunciare il ritardo del nostro Paese, che è costato tra l’altro multe salatissime, con risorse che potevano essere meglio investite. Siamo quindi soddisfatti che con il 'Numero Unico di Emergenza Europeo 112' gli operatori che ricevono la chiamata potranno riconoscere in pochi secondi l'esatto punto da cui parte la telefonata, l'accessibilità anche a persone con disabilità che potranno inviare e riceve sms e un servizio di risposta multilingue grazie a una serie di traduttori specializzati. Oltre a rendere il servizio di chiamta di emergenza più rapido ed efficace, si potranno avere vantaggi anche dal lato dei minori costi 'In Lombardia, c'era una centrale di polizia, carabinieri e vigili del fuoco in ogni provincia - ha osservato Maroni - questo fa 33 centrali, senza contare quelle del 118. Così, invece, si passerà a tre una a Milano, una a Brescia e una a Varese». Speriamo sia da esempio in un’ottica di semplificazione e riduzione dei costi.

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