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Richiesta modifiche D.P.C.M. 5 luglio 2002 - lettera ai Ministri Prestigiacomo e Romano
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- Mercoledì, 01 Giugno 2011
Il Corpo Forestale dello Stato dovrebbe avere, prevista per legge, una dotazione organica complessiva di poco superiore alle 9.300 unità distribuite prevalentemente sulle 15 regioni a statuto ordinario. Nell’ambito di tale esigua consistenza, in ottemperanza a quanto previsto dal D.P.C.M. 5 luglio 2002, 1.629 unità di personale devono essere dislocate all’interno dei Coordinamenti Territoriali per l’Ambiente, Uffici del C.F.S. istituiti all’interno di ciascun parco nazionale non ricadente in regione a statuto speciale.. Il Decreto di cui s’invoca la modifica prevede, all’articolo 1 comma 3, che ad essere assegnato ai C.T.A., sia il personale dei ruoli agenti ed assistenti, sovrintendenti ed ispettori, secondo la tabella B allegata al provvedimento. Tra i compiti che sono chiamati a svolgere Donne e Uomini del C.F.S. che operano all’interno dei C.T.A., vi sono anche quelli tecnici riferiti alla stima dei danni provocati da fauna selvatica; questa delicata quanto specifica attività è stata per l’Amministrazione più volte oggetto di contenzioso con le varie Organizzazioni Sindacali, contenzioso che ha avuto un primo epilogo significativo con la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche n° 00667/2009, depositata in data 25/06/2009; nell’ultimo capoverso del dispositivo, si legge che “d’altra parte lo stesso disciplinare presuppone che nella dotazione organica del Coordinamento territoriale vi sia “personale tecnico abilitato” e che …”, chiarendo in modo inequivocabile, a parere della scrivente, che detta attività possa essere si, svolta dal Corpo Forestale dello Stato, ma solo da personale qualificato. Il personale dei ruoli agenti ed assistenti, sovrintendenti ed ispettori attualmente in forza ai Coordinamenti Territoriali assicura con professionalità altre attività, ma non può e non deve svolgere tali mansioni che potrebbero invece essere tranquillamente affidate al personale equiparato dei ruoli tecnici. Ciò premesso, al fine di consentire il migliore svolgimento delle molteplici attività tecniche all’interno dei C.T.A., si chiede di modificare il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 luglio 2002, espungendo dall’articolo 1, comma 3, le parole “degli agenti ed assistenti, dei sovrintendenti e degli ispettori”, in modo da assicurare all’interno dei Coordinamenti alle dipendenze funzionali degli enti parco, un migliore ed eterogeneo “assortimento” di professionalità per lo svolgimento di tutte le attività che il Corpo è chiamato a compiere. In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
Roma, 30 maggio 2011
Il Segretario Nazionale
Danilo Scipio










