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Brescia, controlli zootecnici: scoperte numerose frodi dagli uomini della forestale
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- Mercoledì, 01 Giugno 2011
Roma, 1 giu - Una intera settimana dedicata ai controlli zootecnici, per tutta la settimana compresa tra il 23 e il 27 c.m. gli uomini del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Brescia, sono stati impegnati nella repressione dei reati legati alla zootecnia nella Provincia Brescia. Il settore zootecnico, riveste un ruolo di primissimo piano in tutto l’agro provinciale, con una movimentazione di centinaia di migliaia di capi all’anno. E’ proprio qui che le indagini, coordinate dal Commissario Capo Giuseppe Tedeschi, hanno portato a smascherare un traffico illegale di bovini non ufficialmente identificati da segno di “riconoscimento” inamovibile. I controlli hanno riguardato numerosi ambiti di competenza, tra i quali li il benessere animale e la salubrità degli alimenti di origine animale. In complessivo in tutta la settimana sono stati effettuati 6 controlli, di cui 3 in Francia Corta e 3 in Valle Canonica, che hanno portato al controllo di circa 500 capi di bestiame, e all’irrogazione di più di 50.000 euro di sanzioni amministrative ai trasgressori; sono state inoltre denunciate 2 persone alla Procura della Repubblica anche per reati contro la pubblica amministrazione, inoltre in due occasioni distinte sono stati sottoposti a fermo sanitario alcuni capi bovini ed addirittura una intera stalla nei comuni di Vezza D’Oglio e Cazzago S. Martino. I controlli zootecnici sono una delle tante materie, che vede sempre più impegnata la Forestale, per salvaguardare il patrimonio agro-silvo-pastorale italiano, sempre più minacciato da infiltrazioni estere e frodi a livello comunitario. (fonte Grnet)
Da Brescia a Benevento, controllo sugli allevamenti di bovini
Nuovi controlli del Corpo Forestale dello Stato nel settore agro alimentare. E’ il nuovo settore dove il neo Ministro Saverio Romano vorrebbe sempre più impegnati i Forestali. Ad ogni modo, grazie a questi controlli, non mancano le sorprese, anche in quei luoghi, come Brescia, dove ogni anno sono movimentati numeri enormi di animali da reddito. Nel corso dei sopralluoghi disposti dal Commissario Capo Giuseppe Tedeschi, del Comando Provinciale di Brescia del Corpo Forestale dello Stato, sono emerse irregolarità in allevamenti di Vezza d’Oglio e Cassago S. Martino. In tutto, sei allevamenti controllati, tra la Francia Corta e Valle Canonica. 500 animali controllati, anche sotto il profilo delle condizioni di benessere, e 50.000 euro di sanzioni amministrative per tre allevatori. Altri due, invece, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per reati contro il patrimonio. Oltre ad alcuni bovini per singoli allevamenti è avvenuto il fermo delle attività di una intera stalla. In particolare si sospetta il traffico illegale di bovini, in quanto non ufficialmente identificati dal segno di riconoscimento inamovibile. A Benevento, invece, il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, congiuntamente ai Veterinari dell’ASL BN1 hanno rinvenuto all’interno di una stalla di Valle Caudina, diversi flaconi di medicinali detenuti senza le necessarie prescrizioni. Tutti i preparati sono stati posti sotto sequestro, mentre, in attesa delle analisi del latte, è stato disposto il blocco della commercializzazione. In particolare, i Forestali hanno rilevato più violazioni in materia di registrazione e identificazione dei bovini. Fatto, questo, che ha comportato il blocco delle movimentazioni di tutti i capi presenti nell’azienda. (fonte GEAPRESS).










