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Notizie

1° Maggio UGL, 7000 persone in piazza a Campobasso

“Siamo in questa città per essere vicini e dare voce ad un terra dimenticata, dove i giovani cercano lavoro e non lo trovano, anche se le potenzialità di questi luoghi, come di tutto il Mezzogiorno, sono immense”. Con queste parole Giovanni Centrella, segretario generale dell’UGL, ha spiegato la scelta di celebrare il Primo Maggio a Campobasso, in testa del corteo, partito da piazza Padre Pio da Pietralcina.. Alla manifestazione hanno partecipato circa 7000 persone, con l’adesione spontanea di realtà locali e di lavoratori e cittadini, a dimostrazione di quanto sia determinante e centrale il lavoro nella vita di tutti. Presenti anche il Vescovo di Campobasso, Giancarlo Bregantini, che ha lanciato un appello ai sindacalisti dell’UGL chiedendo di “dare centralità all’uomo, quindi ai lavoratori, nella vostra azione quotidiana e impegnarsi contro la precarietà del lavoro”; il Sindaco di Campobasso, Luigi Di Bartolomeo; il Sindaco del Comune di San Giuliano, Luigi Barbieri, insieme al Presidente dell’Associazione vittime della Scuola elementare di San Giuliano, Antonio Morelli; il vice sindaco del Comune di Jelsi, Riccardo Palladino; il vice sindaco di Macchia d’Isernia, Piergiorgio Quirico.

L’INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE

Occupazione, contratti, unità sindacale i principali temi toccati dal segretario generale nel suo comizio dal palco di Piazza Pepe a Campobasso

Occupazione: “Aumentarla e qualificarla unica strada per uscire da crisi”

“Quantità e qualità dell’occupazione sono le uniche vie per uscire definitivamente dalla crisi”. Così Centrella ha iniziato il suo intervento alla manifestazione del Primo Maggio Ugl. “Due sono gli obiettivi da perseguire - ha evidenziato - per migliorare il lavoro: rilancio dell’occupazione e ampliamento di tutele, diritti, trattamenti economici e sostegni in caso di perdita di posti di lavoro anche per coloro che hanno contratti flessibili”. Per il sindacalista “occorre anche superare la carenza di servizi all’infanzia e alla non autosufficienza per ampliare la presenza femminile nel mondo del lavoro; rendere più efficace ed efficiente il sistema scolastico con percorsi di orientamento al lavoro, rilancio della formazione professionale e la valorizzazione dell’apprendistato per diminuire drasticamente la disoccupazione giovanile; migliorare gli strumenti di reinserimento e riqualificazione per coloro che hanno perso un’occupazione; infine un complessivo e strutturale rilancio del nostro sistema produttivo”.

Contratti: “Riforma consente rivalutazione salari, ma serve unità sindacati”

“La riforma del 2009 - ha detto il segretario generale dell’Ugl - ha dato maggiore impulso alla contrattazione di secondo livello, che dà la possibilità di rivalutare i salari, ma serve unità di azione tra sindacati per renderla ancora più efficace e operativa”. “Il no di un’organizzazione sindacale - ha sottolineato - sta da allora complicando e frenando non solo la realizzazione di quella riforma ma anche la sottoscrizione di una serie di accordi, di importanti occasioni di rilancio industriale”. Per Centrella “queste divisioni stanno minando la forza del sindacato, proprio in un momento in cui servirebbe un movimento sindacale forte e coeso, indipendente dalla politica, concreto e lungimirante nelle proposte, in grado di svolgere al meglio la sua missione, cioè rappresentare le istanze dei propri associati e di tutti i lavoratori”.

Un ringraziamento alle Forze dell’Ordine

Il segretario generale dell’Ugl ha voluto infine richiamare l’attenzione anche sull’importante lavoro svolto per l’occasione dalle Forze dell’Ordine: “in una giornata come questa, con manifestazioni in tutta Italia per la festa dei lavoratori e in più con il grande evento della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II a Roma – ha detto -, ringraziamo le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che oggi stanno garantendo la sicurezza di lavoratori, pellegrini e cittadini”.


Beatificazione Giovanni Paolo II, UGL: interprete del senso più alto del lavoro

(AGI) - Roma - "Con la beatificazione di Giovanni Paolo II, il Primo Maggio assume un valore ancora piu' significativo, perche' Wojtyla ha saputo cogliere nella sua vita il senso piu' alto del Lavoro, come semplice operaio prima ancora che come importante guida spirituale e artefice della storia". Lo dichiara in una nota la segreteria confederale dell'Ugl, presente in Piazza S. Pietro per presenziare al Rito di Beatificazione con una delegazione guidata dai segretari confederali Serafino Cabras e Ivette Cagliari, che al termine della celebrazione hanno reso omaggio al feretro di Wojtyla. "Avendo conosciuto in prima persona il duro lavoro nelle cave di pietra - e' scritto nella nota -, Wojtyla si e' fatto interprete dei bisogni e delle sofferenze delle categorie sociali piu' deboli, lasciando in eredita' alla comunita' mondiale un imparagonabile esempio di umilta', dedizione e tenacia nel sostenere le ragioni di chi non ha voce". "Come sindacato - conclude la nota - facciamo nostro il suo esempio, racchiuso nelle parole 'tutta la grandezza del lavoro e' dentro l'uomo', per continuare a svolgere il nostro ruolo con sempre maggior impegno, nella difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, dei disoccupati e dei pensionati, delle famiglie, degli immigrati e di tutti coloro che stanno pagando gli effetti della crisi economica".

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