Notizie
CFS: UGL, LABORATORIO RIS SULLE SPALLE DELL'ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
- Dettagli
- Giovedì, 14 Aprile 2011
(AGENPARL) - Roma, 13 apr - Il periodo di crisi che sta attanagliando ogni settore della P.A., con previsioni di riduzioni annuali del 10% delle risorse economiche assegnate, sembra scivolare sulle spalle del CFS o, meglio, sembra non preoccupare il “palazzo” che evidentemente non ha ancora preso piena coscienza di quanto stiano patendo i Forestali sul territorio. Nonostante non si riesca a far svolgere dignitosamente il servizio al Personale (carenza di divise, di strumentazioni, di mezzi, di carburante, etc.) si è pensato bene di voler aprire un “Laboratorio di analisi” forse per sentirsi alla pari con i RIS dell’Arma.. Ed ecco che l’Amministrazione fa uscire dal cilindro un “decreto polpettone” dove verrebbe istituita una struttura alle dipendenze di un ufficio ma con il personale amministrato da un altro, dove vengono prevaricate norme contrattuali per l’individuazione del personale, dove la formazione sembrerebbe non passare attraverso la prevista commissione, dove tutto è rimandato ai classici provvedimenti successivi (semmai usciranno) lasciando ogni possibile dubbio in ogni ambito per un laboratorio che non sarebbe nemmeno accreditato con certificazioni su analisi che qualsivoglia Procura non riterrebbe valide. Tutto farebbe pensare ad un remake di un film già visto dove l’amministrazione cerca di sanare l’ennesimo capriccio di qualche figlio troppo viziato che vuol giocare (in questo caso al piccolo chimico) attingendo dalle (ridotte all’osso) risorse dell’amministrazione, dopo che già da oltre cinque anni sono stati acquistati materiali (perché? come sono stati effettuati? chi li ha autorizzati? a cosa sono serviti?) giacenti in un magazzino fatiscente e non conforme alle normative sulla sicurezza. Chiaramente le domande sopra enunciate non hanno ricevuto risposta così come non sono stati illustrati i costi gestionali del “laboratorio” ma, si sa, quando si iniziano a viziare i figli è difficile negarsi alle loro richieste (esiste un testo pedagogico in merito che qualcuno dovrebbe leggere: “I no che aiutano a crescere” della psicoterapeuta Asha Phillips). Come se già non ce ne fosse abbastanza, abbiamo fatto presente che esiste una relazione degli RLS che evidenzia criticità notevoli (basti pensare alla tenuta di sostanze e solventi chimici con relativa manipolazione, agli effluvi pericolosi, ai sistemi antincendio, all’adeguato ricircolo d’aria, all’adeguatezza dei locali etc.) per la sicurezza del personale che andrebbe ad operare in ambiti molto particolari… relazione che l’amministrazione sembrava non conoscere (acquisterebbero il gioco senza il marchio CE) ma che potrebbe avere una grossa incisività sulla fattibilità dell’ennesima “forestalata” compiuta alle spalle dei tanti colleghi che, nonostante le toppe alla divisa, le limitazioni di carburante, le strumentazioni obsolete, i tagli degli emolumenti accessori, continuano a fare il loro dovere ignorando che nel CFS qualcuno non si è ancora deciso a crescere, ritenendo che la Forestale sia la ludoteca dei sogni. Siamo stati sempre collaborativi sulle proposte serie, ma questa è veramente troppo lontana dalla realtà. E' quanto si legge nella newsletter del Sindacato Ugl del Corpo Forestale dello Stato.










