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CHIUSI I LAVORI DEL CONSIGLIO NAZIONALE
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- Sabato, 03 Dicembre 2011
Centrella: "Crisi non va subita ma colta come opportunità” - “Unità dei lavoratori, salvaguardia delle pmi, infrastrutture, rilancio del pubblico impiego, lotta alle delocalizzazioni e quoziente familiare: queste le linee guida della nostra azione sindacale che daranno vita al prossimo Congresso Confederale dell’Ugl, indetto per il 29, 30, 31 marzo, nel quale rinnoveremo la Confederazione senza per questo recidere le nostre radici”. Lo ha detto Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, chiudendo i lavori del Consiglio Nazionale di Chianciano e sottolineando come “il sindacato, e così l’Italia, non deve subire la crisi ma coglierla come opportunità, puntando su piccole idee immediatamente realizzabili.. Un obiettivo possibile grazie alla presenza di un ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, molto disposto ad ascoltare e a realizzare progetti per la crescita e per lo sviluppo”. Rivolgendosi all’assemblea il sindacalista ha detto che “la nostra squadra deve essere ancora più salda perché anche il più piccolo errore di valutazione potrebbe essere fatale, perché non dobbiamo necessariamente subire e possiamo anzi protestare, senza per questo scioperare o ricorrere alle aule dei tribunali, facendo perdere soldi ai lavoratori o, peggio, abdicando al nostro ruolo fondamentale che è quello della mediazione. Abbiamo il dovere di decidere, perché pagheremmo molto caro l’errore di non decidere per non sbagliare, questo vale per le scelte macroeconomiche, come le riforme, e per la salvaguardia delle aziende a rischio chiusura, tra le quali vanno sostenute prioritariamente le piccole e medie imprese, tra le meno “corazzate” dal punto di vista del lavoro e degli strumenti di protezione. Poiché in questo grave contesto da soli non si arriva da nessuna parte, il nostro obiettivo è e sarà impegnarci per costruire insieme alle altre tre Confederazioni un percorso comune per scongiurare divisioni tra lavoratori, pur mantenendo distinte le nostre identità e le nostre battaglie ‘storiche’”. “Da oggi – ha sottolineato Centrella – non inizia solo il percorso che ci porterà al Congresso ma anche la campagna elettorale per il rinnovo della rappresentanza del pubblico impiego, che stavolta dobbiamo e possiamo vincere, dimostrando a tutti coloro che ancora tentano di escluderci che non potranno mai più ignorarci. La nostra proposta è molto semplice: rilanciare e rivalutare il ruolo e le professionalità del pubblico impiego”. “Infine – ha concluso – per salvare il Paese servono le infrastrutture al Sud, anche per superare le divisioni che hanno lacerato l’Italia, perché senza il Mezzogiorno il Paese intero non potrà crescere e affinché il Nord non si senta più deprivato o depauperato dai ritardi di un pezzo importante del nostro stivale. Anche per questo lanceremo a breve una nostra battaglia, con una raccolta di firme, mirata a chiedere misure adeguate al governo per contrastare il fenomeno delle delocalizzazioni, che sta facendo e farà tante vittime nel mondo del lavoro e della produzione. Così come continueremo ad insistere con il nostro cavallo di battaglia storico a sostegno delle famiglie: l’introduzione del quoziente familiare nella riforma fiscale”.










