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Notizie

Lettera aperta al Capo del Corpo

Sig. Capo del Corpo,

gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da una forte conflittualità tra OO.SS. – quelle vere – ed Amministrazione non solo per il mancato rispetto delle regole da parte di chi ha il potere di gestione, ma anche e soprattutto perché è venuta meno la fiducia dei Forestali nei confronti del loro Comandante.

Già, perché quando giustizia e spirito di corpo lasciano il posto ad iniquità e “celodurismo” gratuito quanto ingiustificato, lo scollamento tra Base e vertice aumenta a dismisura, sino a generare fratture difficilmente sanabili. Rifiutare l’assegnazione temporanea a chi ha un solo genitore, malato di cancro e per giunta in dialisi è VERGOGNOSO! Negare ostinatamente ed indistintamente al personale in particolari situazioni familiari e personali benefici stabiliti per legge o accordi contrattuali, non sta producendo altro che malcontento diffuso e disaffezione. E come succede nel calcio, è sempre l’allenatore ad essere avvicendato quando non si producono risultati soddisfacenti o quando salta il rapporto con lo spogliatoio..

Abbiamo aspettato pazientemente un’inversione di tendenza, sperando che il tempo galantuomo potesse far comprendere gli errori commessi e normalizzare l’azione di chi ci comanda; e per un periodo breve ci siamo illusi, perché qualche piccolo passo avanti, in effetti, è stato fatto. Ma non sempre, purtroppo, alle dichiarazioni d’intenti hanno seguito i fatti; molti buoni propositi sono rimasti solo tali.

E ad avvalorare queste nostre percezioni ci sono gli esiti dell’ultimo consiglio di amministrazione, che nell’attribuzione degli incarichi dirigenziali ha ritenuto di “punire” i ricorrenti del concorso a 68 posti da dirigente che hanno osato opporsi al volere supremo e premiare gli artefici delle gestioni più discusse e discutibili del CFS. Forti coi deboli e deboli coi forti … Complimenti!

L’ultima, poi, è veramente ridicola: aumentare i dirigenti generali e non l’organico di agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria. Con la blindatura delle nomine per giunta: generali nominati solo tra i dirigenti superiori del C.F.S.! Questa è l’ennesima dimostrazione della distanza abissale che c’è tra vertice e Base. E non ci venga a raccontare che è un’iniziativa parlamentare, sappiamo benissimo chi è l’ispiratore dell’emendamento e quindi “killer” delle illusioni di chi aveva riposto fiducia, speranze ed aspettative nell’operato di questa classe dirigente.

Una classe dirigente – a qualsiasi livello – che non ha saputo o voluto cogliere i segnali di disagio del personale; che non ha fatto nulla per arginare prepotenza “amministrativa” ed arroganza; inerte ed inerme nei confronti degli amici “che allungano le mani” e dalla promessa facile. Remissivi, bocciati senza appello!

Ben venga un Prefetto che commissari l’Amministrazione allora. E che si faccia in fretta!!
Distinti Saluti.

Roma, 5 novembre 2010                                                                                             f.to
                                                                                                                 Il Segretario Nazionale
                                                                                                                         Danilo Scipio

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