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Galan difende la caserma Menechini
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- Sabato, 23 Ottobre 2010
«Un atto doveroso»: per Giancarlo Galan è questa la definizione più appropriata dell’intitolazione della caserma forestale di Lavagna a Michele Menechini. Il ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali lo mette nero su bianco nella risposta inviata al senatore Pd Roberta Pinotti, autore di un’interrogazione (presentata lo scorso 15 luglio) con la quale il parlamentare ligure chiede al ministro se non ritenga opportuno individuare una diversa intitolazione dell’edificio. A sollevare il polverone sulla caserma di via del Mercato, costruita su un terreno del Comune, è la militanza politica di Menechini: già comandante della stazione forestale di Borzonasca, ma, soprattutto, fedele della Repubblica sociale italiana e componente della Guardia nazionale repubblicana, corpo con azione di repressione degli antifascisti e degli uomini della Resistenza. Scelta che ha indignato il coordinamento Anpi (Associazione nazionale partigiani) del Tigullio, coinvolto il presidente della Regione, Claudio Burlando, dato vita a una raccolta di firme, a un corteo con fiaccolata di protesta di fronte alla caserma e mobilitato parlamentari di diversi schieramenti. Il senatore Pinotti ha firmato due interrogazioni nelle quali, sottolineando la biografia politica del maresciallo Menechini e il disagio che l’intitolazione della caserma ha provocato sul territorio, ha chiesto di cambiare il nome dell’edificio, suggerendo di intestarlo ad agenti del corpo forestale morti in Liguria durante il loro servizio. Di lunedì scorso la risposta di Galan. «Reputo doveroso intitolare a Menechini, sottoufficiale del corpo forestale dello Stato - scrive il ministro - indipendentemente da valutazioni di carattere politico, non solo a causa dell’estremo sacrificio (Menechini fu ucciso il 23 giugno 1944 mentre rientrava da Chiavari in sella a una bicicletta, ndr) avvenuto durante il servizio prestato nella medesima provincia in cui è ubicata la caserma, ma anche in considerazione del fatto che al tragico evento abbia assistito la giovane figlia di Menechini, all’epoca minorenne». (fonte Il Secolo XIX.it)










