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Crisi, Governo accelera: misure entro il 5 dicembre
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- Lunedì, 28 Novembre 2011
Centrella: "Ici-iva senza patrimoniale salasso su lavoro e pensioni. Qualsiasi intervento o riforma fiscale deve avere come architrave il quoziente familiare”. Il Governo accelera sulle prime misure anticrisi fissando per il 5 dicembre il Consiglio dei ministri che dovrà dare il via libera al primo 'pacchetto' di provvedimenti. Per il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, “una diminuzione delle tasse su lavoro e imprese potrebbe favorire la crescita, ma la reintroduzione dell'Ici, senza patrimoniale, insieme ad un'ulteriore aumento dell'Iva rappresenterebbe l'ennesimo salasso imposto al ceto medio-basso. Altro che equità sociale". "Ci auguriamo inoltre - aggiunge - che l'urgenza non si traduca in assenza di confronto con le parti sociali e soprattutto in una serie di interventi legati tra di loro dall'unica necessità di fare cassa. Se nelle decisioni prossime non si dovesse utilizzare come parametro di riferimento la pressione fiscale, a cui sono e saranno ingiustamente sottoposti lavoratori e pensionati, l'equità sociale si rivelerà un bel sogno durato una manciata di giorni. Allo stesso modo crescita e sviluppo si conseguono stabilendo prima gli obiettivi, cioè un piano nazionale industriale, e poi gli strumenti". "Possiamo capire - conclude - le difficoltà di un governo tecnico stretto tra due morse, la crisi sistemica e le pressioni provenienti dai partiti, ma ripercorrendo gli stessi errori dei precedenti esecutivi, che non hanno affrontato i problemi del Paese con una visione d'insieme, preferendo la scorciatoia di racimolare risorse là dove si può e sempre dalle stesse persone, si rischia davvero di distruggere la parte sana del Paese". Sul fisco, il segretario generale ha spiegato che "qualsiasi intervento o riforma deve avere come architrave il quoziente familiare, perché è dai lavoratori e quindi dalle famiglie che bisogna partire per rendere equo il sistema". "L'Ugl - sottolinea il sindacalista - da anni ha sposato in solitudine questa battaglia, voluta e portata avanti con assoluta convinzione dal precedente segretario generale Renata Polverini. Ogni intervento sulla pressione fiscale, sul sistema delle agevolazioni e deduzioni, sull'assistenza deve necessariamente fare i conti con la reale redditività dei nuclei familiari, svantaggiati soprattutto se più numerosi". Per Centrella "non c'è altra via all'infuori di questa per ridistribuire equamente la ricchezza attraverso il fisco, ad oggi inceppato e punitivo verso le famiglie, perché lo è principalmente verso coloro che vivono di reddito da lavoro e pensione, i quali ogni giorno mi chiedono incessantemente che ne sarà del loro futuro non riuscendo più a sostenere spese, tariffe e tasse".










