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Manovra, firmato il decreto
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- Martedì, 01 Giugno 2010
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dato il via libera al decreto del Governo sulla Manovra Economica 2011/12. I tagli ai ministeri ammonteranno a 2,4 miliardi nel 2011 e 2,2 miliardi nel 2012. Per quanto riguarda il Comparto Sicurezza e Difesa, sono stati reperiti 320 milioni di euro nel 2010 per la proroga della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace, mentre altri 30 milioni sono stati stanziati per le forze di polizia e le forze armate (sarà un Dpcm, su proposta dei ministri interessati, a stabilire le specifiche destinazioni).
Altri 53 milioni sosterranno gli emolumenti per militari professionali e volontari in ferma breve. Non c'è la norma sul taglio delle mini-province ed è invece confermata quella sulla sanatoria degli immobili e degli ampliamenti edilizi non risultanti al catasto. Possibile slittamento per l'acconto Irpef nel 2011 e nel 2012. Giro di vite sugli enti culturali. I contributi maggiori arriveranno dal ministero dello Sviluppo Economico e dal ministero dell'Economia con riduzioni di spesa nel 2011 rispettivamente per oltre 963 milioni e per 711,993 milioni. Al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali verranno ridotte le dotazioni finanziarie per oltre 12 milioni sia nel 2011 che nel 2012; il ministero della Giustizia contribuirà per 47,830 milioni (48,522 nel 2012); i tagli per il ministero degli Affari Esteri saranno pari a 43,926 milioni (43,885 milioni nel 2012); il ministero dell'Istruzione subirà riduzioni di spesa per 104,245 milioni (104,755 milioni nel 2012); al Viminale verranno ridotti i fondi per oltre 118 milioni (120,473 milioni nel 2012); al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per oltre 56 milioni (49,093 milioni nel 2012); la Difesa contribuirà con 255,845 milioni (304,778 milioni nel 2012); il ministero delle Politiche Agricole Alimentari andrà incontro a una decurtazione di 23,274 milioni (17,470 milioni nel 2012) e infine il ministero per i Beni e le Attività Culturali subirà tagli per 58,260 milioni (58,259 milioni nel 2012). I tagli previsti sul 2013 ammontano all'incirca a 2,4 miliardi. (fonte NSD)
Ecco le principali novità del testo (Fonte Ansa)
NON C'E' NORMA SULLE PROVINCE. Salta la norma che prevede la soppressione delle micro province. Il testo finale della manovra conferma che le norme per chiudere e accorpare le amministrazioni provinciali con meno di 220.000 abitanti sono state tolte dalla manovra. Non ci sono più i commi da 12 a 17 prima previsti all'articolo 5 della 'bozza' di testo uscita dal consiglio dei ministri.
ACCONTI IRPEF 2011 E 2012. La manovra prevede la possibilità di differire l'acconto Irpef sia per l'anno di imposta 2011 che per il 2012. Lo strumento che attuerà questo differimento, stabilendone limiti e termini, sarà un "decreto del presidente del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze". Le minori entrate previste, se verrà deciso di attuare la norma, sono "fino a 2.300 milioni di euro" per il 2011 e "fino a 600 milioni di euro" per il 2012.
SALTA LISTA ENTI MA TAGLIO 50% RISORSE. Salta la lista degli enti culturali e storici per i quali era previsto un ridimensionamento dei finanziamenti. Ma i fondi vengono "ridotti del 50% rispetto al 2009". Occorrerà un decreto ministeriale per stabilire "il riparto delle risorse disponibili".
FONDI FAS RIMANGONO A MINISTERO SVILUPPO. Era stato inizialmente ipotizzato il passaggio alla gestione di Palazzo Chigi.
RISPARMI SPESA ANCHE PER BANKITALIA. Come le altre amministrazioni la Banca d'Italia avrà una stretta sui conti e, nell'ambito della propria autonomia, potrà realizzare risparmi di spesa. Nel testo finale è stato infatti inserito un comma nel quale è previsto che "la banca d'Italia tiene conto, nell'ambito del proprio ordinamento, dei principi di contenimento della spesa per il triennio 2011-2013 contenuti nel presente titolo".
C'E' SANATORIA IMMOBILI E PERTINENZE FANTASMA. La manovra contiene la possibilità di sanare, entro il 31 dicembre 2010, i cosiddetti immobili 'fantasma' ma anche gli "interventi edilizi che abbiano determinato una variazione di consistenza ovvero di destinazione non dichiarata al catasto".
MISSIONI INTERNAZIONALI DI PACE. Arrivano 320 milioni di euro nel 2010.
UNITA' D'ITALIA. Per le celebrazioni dell'Anniversario arriva una dotazione di 18,5 milioni di euro a valere sul 2010.
ABRUZZO. I contribuenti abruzzesi colpiti dal sisma dello scorso anno, titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo con volume d'affari non superiore ai 200.000 euro, avranno qualche mese in più di tempo per riprendere a pagare le tasse che erano state sospese fino al 30 giugno di quest'anno. La sospensione delle tasse è prorogata al 15 dicembre 2010.










