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Appelli Regionali: TUTTO DA RIFARE!!!
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- Mercoledì, 29 Settembre 2010
Nella mattinata di ieri le OO.SS. rappresentative hanno incontrato il Capo del Corpo Forestale dello Stato, Ing. PATRONE, e l’Ufficio Relazioni Sindacali, Presieduto dall’Ing. Martinelli, per discutere degli appelli regionali. L’U.G.L., così come tutte le altre OO.SS., ha puntato il dito contro gli inaccettabili ritardi nella pubblicazione delle sedi vacanti e, soprattutto, sull’intollerabile sequela di errori concettuali che costellano puntualmente l’individuazione dei posti da inserire negli appelli. Il Capo del Corpo ha responsabilmente riconosciuto le ragioni di chi rappresenta il personale, raccomandando per il futuro maggiore attenzione anche alle comunicazioni del Servizio alle OO.SS., ma ha manifestato nel contempo la preoccupazione di un possibile “esodo” di personale dalle strutture dipendenti dai Comandi Provinciali verso quelle dei C.T.A... Le rassicurazioni delle Sigle sul fatto che le richieste sarebbero state invece molto limitate, sulla base delle indicazioni in nostro possesso, evidentemente non sono state prese in considerazione, dal momento in cui leggiamo nella nota della Divisione 13 (chissà se le disposizioni varranno anche per il restante personale) che gli appelli regionali dovranno essere rettificati escludendo dall’elenco le sedi ricadenti nei C.T.A.! Pur comprendendo le finalità di una similare disposizione, non se ne condivide il metodo né la tempistica. Si perché c’era tutto il tempo per modificare eventualmente il regolamento dei trasferimenti (il 15 settembre di tutti gli anni viene pubblicato l’appello regionale) e perché si potevano comunque trovare soluzioni alternative, una delle quali proposta proprio dall’U.G.L.: inserire anche le sedi ricadenti nei C.T.A. e consentire il trasferimento verso di esse solo in caso di uscita da una struttura soprannumeraria. Non era il massimo ma neppure una soluzione “talebana” come quella adottata. Evidentemente il buon senso non alberga in certi piani dell’Ispettorato Generale … Il termine per la presentazione delle domande è stato posticipato al 30 ottobre p.v. ma la data di pubblicazione delle graduatorie e la decorrenza dei trasferimenti restano invariate. Una sola cosa è emersa senza ombra di dubbio nella riunione di ieri: l’irrefrenabile esigenza dell’Amministrazione di essere “celodurista” con i deboli e debole con i c.d. “forti”. Già, perché alla fine, nessuno dei super dirigenti pagherà per gli errori commessi. Ma se non firmi 4 giorni il registro dell’arma di reparto … sono ..zzi tuoi!!










