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Si definitivo alla manovra economica
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- Lunedì, 02 Agosto 2010
Il 29 u.s. la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica. Prima della votazione della Manovra (scarica il testo) sono stati approvati gli ordini del giorno che interessano il nostro Comparto, che ora dovranno essere tramutati in azioni concrete, anche se detto molto francamente di questo Governo ormai non ci fidiamo più. Permane quindi il nostro giudizio fortemente critico sugli effetti negativi che la manovra, nel suo complesso, avrà nei confronti degli operatori del nostro Comparto, ai quali vengo richiesti sacrifici ingiusti. Di seguito un interessante analisi della situazione redatta a cura del Portale di informazione indipendente per il Comparto Sicurezza e Difesa..
Manovra finanziaria: le ripercussioni sugli stipendi dopo l'approvazione difinitiva - (fonte GrNet.it)
Roma, 2 ago - A malincuore dobbiamo spegnere le ultime speranze generate dai cosiddetti "ordini del giorno che impegnano il governo" relativi alla manovra finanziaria appena convertita in legge, in materia di Sicurezza e Difesa: ci dispiace comunicarlo, ma sono l'ennesimo coup de théâtre di alcuni parlamentari spregiudicati che si sono affannati, in extremis, nel disperato tentativo di salvare gli ultimi consensi elettorali di cui godevano. E vi spieghiamo il perchè. Quando viene approvato un ordine del giorno, ci si aspetta che un governo serio dia seguito agli impegni presi. I più attenti però, e tra questi ci sono sicuramente coloro che seguono con assiduità GrNet.it, ricordano perfettamente gli impegni sottoscritti (con tanto di firma in calce ai documenti) dal governo in sede di concertazione in occasione della coda contrattuale e nel corso della campagna elettorale per le elezioni regionali. Come recita un noto brocardo, carta canta e villan dorme. Quei documenti firmati però non cantano perchè in realtà sono carta straccia: nessun impegno è stato onorato, quindi viene da chiedersi perchè questa volta dovrebbe essere diverso, atteso che non è neanche il governo ad impegnarsi direttamente ma il parlamento che lo impegna. Difatti non a caso, il governo, nell'approvare gli ordini del giorno collegati alla finanziaria ha preteso che fossero riformulati nel senso di inserire dopo le parole "impegna il governo", la frase "a valutare l’opportunità di…". Inoltre, come se ciò non bastasse a mettere le mani avanti, hanno preteso l'inserimento della frase "se le condizioni di finanza pubblica lo consentiranno". Ora, visti i precedenti, chi vuole ancora sperare che gli asini possano spiccare il volo è ancora libero di farlo, ma crediamo sia il caso, almeno per quello che ci riguarda, di raccontare la verità ai nostri lettori, peraltro condivisa dai maggiori esperti qualificati. Per serietà, visto che GrNet.it non si limita solo a pubblicare documenti spacciandoli per clamorose "anteprima", riepiloghiamo le altre misure contenute nella manovra finanziaria, sperando di non dimenticarne qualcuna, cercando di dare qualche risposta agli interrogativi più pressanti (quando ciò è possibile).
Fatta chiarezza sui famigerati (ed inutili) ordini del giorno, ecco le principali misure:
- taglio orizzontale del 10% ai budget ministeriali. Invitiamo a non sottovalutare la portata di questo taglio, perchè esso inciderà in maniera diretta e profonda su tutti gli aspetti operativi ed addestrativi con le inevitabili ricadute anche sugli stipendi considerato che alcuni compensi variabili, come ad esempio quello forfettario di impiego, sono legati alla durata e alla frequenza dell'attività operativa;
- taglio dei fondi già accantonati per il riordino delle carriere del personale non dirigente quantificato in 770 milioni di euro;
- taglio delle indennità di impiego operativo per reparti di campagna e "supercampagna": la misura è differita ufficialmente al 2014 ma la copertura dei fondi a copertura degli anni 2011-2012-2013 è determinata dalle economie di bilancio (che saranno tutte da verificare) da conseguire con le modalità prescritte dall'art. 34 della finanziaria.
- trasformazione del TFS in TFR senza possibilità di anticipo delle somme come avviene per il personale civile
- nuovo e meno vantaggioso metodo di calcolo e della buonuscita
- blocco dei rinnovi contrattuali per il triennio 2010-2013
- nessuna risorsa aggiuntiva per il rinnovo del contratto 2008-2009 - parte economica
- congelamento sino al 31.12.2013 del trattamento stipendiale principale ed accessorio percepito nel 2010, al netto della sola vacanza contrattuale
- congelamento degli aumenti stipendiali dovuti da promozioni e scatti di anzianità per il triennio 2010/2013, solo parzialmente ed eventualmente calmierati da un fondo perequativo di 80 milioni per il 2011 e 80 milioni per il 2012 istituito con il comma 11 bis dell’articolo 8. Su questo argomento e sulla sua applicabilità (alquanto perniciosa) si rimanda a quanto scritto in precedenti articoli;
- assegni funzionali, indennità di trasferimento, straordinari, etc, allo stato attuale sono congelati, nel senso che verranno corrisposti, al personale che ne matura il diritto, solo se gli ordini del giorno a cui abbiamo fatto cenno all'inizio dell'articolo saranno integralmente recepiti dal governo. Ma purtroppo abbiamo spiegato come stanno le cose....
- Salve dai tagli della finanziaria le cerimonie e le consulenze (con le modifiche apportate all’articolo 6)
Dunque militari e poliziotti pagano alla crisi un prezzo salatissimo, superiore al resto dei pubblici impiegati. E' quindi evidente che la tanto decantata specificità non ha prodotto nessun vantaggio economico o previdenziale. Se a questo aggiungiamo che, sempre in omaggio alla stessa teoria isolazionista sottesa alla specificità, il governo non intende allargare gli spazi di democrazia nell’ambito dell’ordinamento militare si può ben comprendere come essa, almeno per i non dirigenti, sia sinonimo di “fregatura”.










