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105° annuale di fondazione della Scuola del C.F.S.
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- Mercoledì, 26 Maggio 2010
Si è celebrata ieri mattina a Cittaducale la Festa per il “compleanno” della Scuola del Corpo Forestale dello Stato. La Cerimonia, iniziata con la deposizione di una corona di alloro alla memoria dei Forestali Caduti per la Patria, è proseguita poi nell’Aula Magna della Scuola con gli interventi del Capo del Servizio V° Dr. D’Autilia, del Vice Prefetto di Rieti e del Capo del Corpo Ing. Patrone.. Nel corso della Cerimonia è stato inoltre presentato il progetto e-scuola, che consentirà di erogare corsi di formazione anche on line. Nel suo intervento conclusivo – “scopiazzato”, a detta di qualcuno – il Capo del Corpo ha rivolto ai Quadri Dirigenti ed alle Organizzazioni Sindacali, un forte ed accorato invito all’unità; un’unità d’intenti che dovrebbe accrescere la “forza contrattuale” della nostra Amministrazione e metterla al riparo dagli attacchi dei nemici che osteggiano l’approvazione definitiva del provvedimento sulle sezioni di P.G., oppure da quelli che tentano di oscurare e relegare il C.F.S. in un angoletto, piuttosto che da quelli che ambiscono – da esterni – proprio al trono. La forza politica dell’U.G.L., aumentata soprattutto dopo la vittoria nel Lazio del nostro – ancora per pochi giorni – Segretario Generale Renata POLVERINI, potrebbe essere portata in dote al Corpo, ma solo a determinate condizioni. Innanzitutto chi ha la responsabilità del comando deve comprendere una volta per tutte che alcuni nemici, forse quelli più pericolosi, ce li abbiamo in casa. Sono i più pericolosi perché con le loro azioni sopra le righe, con il loro scambiare il C.F.S. per un giocattolino da usare il fine settimana, non solo DIVIDONO anziché unire ed indispettiscono i colleghi con azioni intimidatorie fuori da ogni forma di controllo, ma arrecano grave pregiudizio all’immagine stessa del Corpo perché arrivano a compromettere persino il rapporto di collaborazione con le altre Istituzioni. Ci dovremmo quindi impegnare ed esporre per mantenere i privilegi di questi signori (o signorine) entrati ieri in Amministrazione ma già così scaltri da farsi “correggere” i brogliacci di servizio in modo da renderli compatibili con i propri fogli di viaggio? Oppure per favorire indirettamente i cultori della divisione interna, alimentata e sostenuta grazie ad una gestione del personale basata sulla “compravendita”, che non sapendo guardare oltre la punta del proprio scarpone, rischiano di far finire il Corpo in un crepaccio? NO GRAZIE! Aspetteremo tempi migliori o un’inversione di rotta.










