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Proposta riorganizzazione C.O.A.
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- Lunedì, 19 Gennaio 2009
Il lungo e difficile iter per acquisire la specializzazione di pilota e specialista di elicottero del Corpo Forestale, o di qualunque professionista del volo, passa attraverso lo studio di moltissime materie tra le quali grande valenza hanno assunto negli ultimi anni lo Human Factor, l’MCC (Multi Crew Coordination) ed il CRM (Crew Resource Management).
. Queste materie affrontano nel campo delle attività di volo, e non solo, le tematiche del fattore umano e dei suoi limiti come origine di quegli errori latenti, causa di inconvenienti ed incidenti, descrivendo come una più efficace “Sicurezza Volo” e quindi diminuzione del rateo di incidenti, sia dovuta anche ad una sorta di empatia che si genera tra piloti e specialisti, al fine di creare equipaggi affiatati che possano, nelle situazioni operative normali o più estreme, fronteggiare eventuali emergenze.Codesta O.S. vuole portare a conoscenza delle SS.LL. di atti che l’Amministrazione sta portando avanti in netto contrasto con le premesse sopra enunciate e che stanno già determinando e determineranno in futuro perplessità, malcontento e attrito tra il personale del COA.
Piante Organiche COA e qualifiche
In questi giorni l’amministrazione sta discutendo con le sigle sindacali le piante organiche per il COA. Nelle direttive dell’Amministrazione per la stesura di tali piante, si fa riferimento non solo al numero complessivo degli appartenenti al COA, ma anche alla ripartizione per qualifiche (Agenti-Assistenti, Sovrintendenti, Ispettori). È bene ricordare a quanti non lo sapessero, che nelle operazioni di volo e di manutenzione il “Responsabile” è il titolare della certificazione, che non è rilasciata in base al grado ma secondo l’esperienza del singolo, acquisita negli anni attraverso corsi e job training. Capita spesso che il Pilota Comandante dell’elicottero e della missione, unico ed indiscusso responsabile della condotta, della manovra e della sicurezza del volo, non sia il più alto in grado dell’equipaggio. Il Comandante dell’aeromobile viene infatti individuato in base all’esperienza e all’anzianità di pilotaggio e non al grado, così come in tutte quelle amministrazioni che svolgono attività aeronautiche. L’entrata in vigore delle piante organiche, con la previsione della ripartizione nei gradi, creerà sicuramente frizioni ed attriti tra il personale che fino ad ora, non curante del grado, ha operato in base a quell’affiatamento tipico di chi condivide lo stesso rischio. Sarà difficile convincere tutti quei piloti e specialisti non ispettori che quotidianamente prendono decisioni in qualità di Comandante o che rilasciano in servizio aeromobili del valore di milioni euro e dalle cui azioni dipende la vita di molte persone, che dovranno continuare a farlo senza che l’amministrazione dia loro la possibilità di crescere, precludendo di fatto l’accesso alle qualifiche superiori. Si deve inoltre spiegare come verranno integrate le vacanze che si creeranno nei prossimi anni, per collocamento a riposo o altro, nelle varie qualifiche non esistendo posti riservati al personale piloti e specialisti.
Dovrebbe inoltre essere chiarito, qualora risultassero vincitori al concorso per 182 Vice Ispettori piloti e specialisti e se questi fossero in esubero in relazione alle piante organiche del COA, se l’amministrazione rinuncerebbe ad un elemento specializzato, costato somme enormi per la formazione, trasferendolo in un comando stazione o se questo venga “invitato” a rinunciare al Corso Ispettori.
Responsabili di Base
Nonostante già in passato sia stato portato in evidenza ai vari Reggenti della Divisione 4 che si sono succeduti negli anni, rimane ad oggi irrisolta la questione relativa ai Responsabili delle Basi. Ad oggi, infatti, risultano ancora essere in atto situazioni a dir poco “anomale”.
Il Responsabile della Base di Pescara presta servizio stabilmente presso la sede di Roma Urbe dove ricopre il delicatissimo incarico di Direttore Operativo. Tale incarico è talmente delicato che lo stesso manuale operativo prevede l’incompatibilità con qualsiasi altro incarico all’interno del COA.
Anche il Responsabile della Base di Cecina, incarico conferitogli precedentemente alla nomina di Reggente della Divisione 4, risulta in servizio stabilmente presso la Sede di Roma Urbe.
Chiarezza dovrebbe essere fatta anche sul futuro Responsabile della Base di Belluno che sta frequentando il corso di formazione a seguito della promozione a Primo Dirigente. Poiché la figura del Primo Dirigente è prevista a Capo della Divisione 4 e non nelle sedi COA, che alla Divisione fanno capo, è normale che non potrà, al termine del corso, ricoprire più tale l’incarico.
Vi è poi il caso del Responsabile della Base di Rieti, trasferito per non si sa quali comprovate esigenze di servizio dal Coordinamento Provinciale di Rieti presso il COA di Rieti. Tale esigenze risultano ancor oggi incomprensibili se si considera che per circa due anni non gli è stato affidato alcun incarico poiché, come sostenuto dall’allora Reggente della Divisione 4 Ing. SCARPELLI, non aveva nessun requisito per poter svolgere alcuna funzione all’interno della Base. Con la Reggenza del Dott. PRIOLO, gli è stato affidato l’incarico di Responsabile di Base pur continuando a non avere alcun titolo previsto per esserlo. Chiediamo di spiegare quali siano le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione, ad oltre un anno dalla nomina, a non inviare il Responsabile della Base di Rieti a frequentare il corso della durata di otto settimane presso l’Aeronautica Militare per “Ufficiale Sicurezza Volo”. Tale corso è requisito indispensabile ed OBBLIGATORIO, come da Manuale Operativo approvato dal Capo del Corpo, per poter ricoprire l’incarico. Si fa presente inoltre che altri funzionari, pur non ricoprendo incarichi presso il COA sono stati inviati a frequentare nel 2008 il suddetto Corso. Si chiede inoltre di chiarire su chi ricadrebbero eventuali responsabilità in caso d’inconveniente o incidente a seguito di autorizzazioni rilasciate da chi non ha titoli per farlo.
Ci si chiede infine se sia giusto, conveniente e moralmente accettabile in un momento di crisi e di mancanza di fondi, continuamente ricordato dall’Amministrazione, autorizzare missioni per svolgere funzioni di Responsabile di Base a distanza o, se presenti stabilmente, comunque senza requisiti, penalizzando la quotidiana gestione logistico-operativa della Base, oppure non sia il caso di sfruttare il personale già in organico presso la sedi tra le qualifiche degli Ispettori così come previsto dal manuale operativo e dalla normativa vigente.
Base di Rieti
Con lo stesso decreto di nomina dell’attuale Responsabile di Base, è stato nominato il Dott. DELLAI Responsabile Operativo e Tecnico della Base di Rieti in sostituzione dell’Isp. Sup. FANTACCI e l’Isp. Capo LOPEZ. Il Dott. DELLAI presta servizio stabilmente presso la sede di
Roma Urbe. Il Responsabile Tecnico, deve essere individuato tra gli specialisti. Lo stesso Dott. DELLAI ha più volte affermato di non riconoscersi in tali ruoli tanto più che dalla sua nomina non è mai stato presente presso la Base di Rieti e nessun documento relativo alle operazioni volo e tecniche risulta essere da lui firmato.
Altra situazione, in antitesi alle materie studiate nella premessa, è la forte tensione che si è creata presso la Base di Rieti tra il personale operativo ed il Responsabile di Base.
Tale situazione deriva soprattutto da un diverso trattamento del personale della Base rispetto agli altri colleghi delle altre sedi COA.
Al fine di ripristinare al più presto condizioni di serenità, collaborazione ed affiatamento, assolutamente indispensabili per una condotta delle operazioni di volo in sicurezza, si chiede, un autorevole, qualificato e rapido intervento chiarificatore.
Notizia di questi giorni la comunicazione ad un funzionario in servizio presso il Coordinamento di Rieti, dell’avvio del procedimento di trasferimento per esigenze di servizio presso il COA di Rieti. Anche questo funzionario non ha alcuna competenza e formazione aeronautica tale da consentirne un utile impiego presso il COA. Si chiede quindi di verificare tale notizia e di voler comunicare in merito, specialmente sulle esigenze di servizio che sono alla base di tale provvedimento e che lo stesso interessato sembra contestare.
Codesta O.S. infine nutre grande stima e fiducia nell’attuale Reggente della Divisione 4 Ing. ORTOLANI, che provenendo dalla parte Operativa del COA, essendo uno Specialista di elicottero ed avendo per moltissimi anni ricoperto l’incarico di Direttore dell’Ufficio Tecnico, conosce perfettamente ed approfonditamente le problematiche di ogni singolo appartenente al COA e delle Sue Basi. Proprio per questo siamo certi che potrà in prima persona adoperarsi affinché quanto sopra esposto possa essere risolto nel più breve tempo possibile per ridare al COA la dignità ed il valore che merita.










