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Notizie

Sicurezza: Forze di Polizia in piazza contro i tagli

Roma, 6 dic. (Apcom) - Il 9 e il 13 dicembre poliziotti insieme a altri operatori del comparto sicurezza (forestali, agenti penitenziari, vigili del fuocoi) attueranno proteste (il 13 con unamnaifestazione nazionale in piazza Montecitorio a Roma) contro la mancata approvazione alla Camera di un emendamento al decreto sicurezza sulla specificità delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, che secondo i sindacati "mette così a rischio l`operatività e l`efficienza dei servizi di ordine e sicurezza pubblica dal 1° gennaio 2011". Le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che hanno aderito alla protesta hanno indetto per il 9 dicembre 2010, manifestazioni unitarie degli operatori in tutte le province d`Italia, e una manifestazione nazionale a Roma, in Piazza Montecitorio, il 13 dicembre. Lo scopo della protesta - si legge in un comunicato congiunto dei sindacati - è impedire lo smantellamento della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico contro le politiche finanziarie dei soli tagli che hanno già sottratto, alle Forze di polizia, circa 2 miliardi e mezzo di euro in tre anni..

Sindacati di polizia in piazza il 9 e il 13 dicembre contro i tagli al settore

«Dopo il vergognoso voltafaccia del Governo e della maggioranza che hanno ritirato alla Camera un emendamento al decreto sicurezza sulla specificità delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, mettendo così a rischio l'operatività e l'efficienza dei servizi di ordine e sicurezza pubblica dal 1° gennaio 2011 - spiegano - le firmatarie organizzazioni sindacali della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, del Corpo forestale dello Stato e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, hanno indetto per il 9 dicembre manifestazioni unitarie degli operatori in tutte le province d'Italia e una manifestazione nazionale a Roma, in Piazza Montecitorio, il 13 dicembre». I sindacati mirano con la mobilitazione a «impedire lo smantellamento della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico contro le politiche finanziarie dei soli tagli che hanno già sottratto, alle forze di polizia, circa 2 miliardi e mezzo di euro in tre anni; impedire che la manovra finanziaria di quest'anno possa ulteriormente limitare l'operatività delle forze di polizia e dei vigili del fuoco con la fissazione dal 31 dicembre 2010 di un tetto massimo allo straordinario e alle indennità operative, anche a fronte di maggiori esigenze di sicurezza, che non consentiranno l'impiego dei poliziotti e dei vigili del fuoco per un limite "ragioneristico"; affermare il diritto degli operatori delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, sancito dalla Costituzione per tutti i lavoratori, a smettere di fornire prestazioni di lavoro straordinario o connesse a maggiore disagio o responsabilità senza la retribuzione corrispondente; sensibilizzare l'opinione pubblica sul comportamento irresponsabile, verso il Paese, e vergognoso, verso gli operatori di polizia e dei vigili del fuoco, tenuto dall'attuale Governo, che ha sinora disatteso ogni impegno assunto in campagna elettorale e nei documenti programmatici sui versanti della sicurezza e delle connesse politiche per il personale». La manifestazione è stata indetta per la Polizia di Stato da Siulp, Sap, Siap-Anfp, Silp per la Cgil, Ugl-POlizia di Stato e Coisp, per la Polizia penitenziaria da Sappe, Uil-Penitenziari, Sinappe, Fns-Cisl, Fp-Cgil, Ugl-Polizia penitenziaria. Per il Corpo forestale dello Stato da Sapaf, Ugl-Federazione nazionale Corpo forestale dello Stato, Fns-Cisl, Fp-Cgil, mentre per i Vigili del Fuoco da Co.na.po, Confsal, Fns-Cisl, Dirstat Vvf. (Il Sole 24 Ore)

SICUREZZA: L'UGL-CFS ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 13 DICEMBRE A ROMA

(AGENPARL) - Roma, 03 dic - "L'UGL Corpo Forestale dello Stato aderirà alla manifestazione, con presidio davanti a Palazzo Montecitorio a Roma il 13 dicembre 2010, per ottenere il mantenimento degli impegni assunti dal Governo in sede di definizione del contratto 2008-2009". A dichiararlo in una nota è il segretario nazionale Danilo Scipio. "E’ giunta l’ora di giocare a carte scoperte - prosegue Scipio - se non verrà data attuazione agli ordini del giorno approvati in sede parlamentare e sottoscritti dal Ministro Brunetta in occasione della firma del contratto, ci troveremo di fronte all’ennesimo grande bluff del Governo nei confronti del personale del Comparto Sicurezza e Difesa. Personale che nonostante l’azione deleteria dell’Esecutivo, solo grazie alla propria professionalità e senso del dovere ha conseguito in questi ultimi anni risultati senza precedenti. - Aggiunge - Ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti gli schieramenti politici - conclude il sindacalista - affinché alle tante, troppe promesse e dichiarazioni trionfalistiche, seguano finalmente atti concreti che consentano alle forze di polizia di poter operare per garantire la sicurezza dei cittadini, convinti che con un minimo di serietà e coerenza si possa ancora giungere ad una definizione positiva della vicenda".


Sicurezza, UGL: siamo sconcertati da ritiro emendamento specificità

(ANSA) - ROMA, 2 DIC - ''Siamo sconcertati dal ritiro dell'emendamento al dl sicurezza che prevedeva la specificita' delle forze dell'ordine e maggiori risorse economiche. Ci aspettiamo che il testo sia corretto in sede di discussione al Senato''. Lo dichiara in una nota il Coordinamento Nazionale Sicurezza dell'UGL, commentando il via libera della Camera dei Deputati al decreto sicurezza. ''Questo fatto - sottolinea l'UGL - e' inconcepibile soprattutto alla luce degli eccellenti risultati nella lotta alla criminalita' organizzata conseguiti nonostante la grave carenza di risorse economiche e mezzi a disposizione delle donne e degli uomini delle forze di polizia''. ''Ricordiamo che l'Istat - prosegue la nota - ha di recente certificato come gli incrementi stipendiali delle forze dell'ordine siano tra i piu' bassi fra quelli dei lavoratori dipendenti, nonostante gli operatori del comparto sicurezza sopportino condizioni di lavoro fortemente critiche, dalla flessibilita' degli orari alla mobilita' imposta dalle specificita' della professione, per non parlare del rischio per l'incolumita' fisica che affronta chi e' quotidianamente impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini''.

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