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Primo Maggio, l’Ugl a Verona. Centrella: “Riforme vere per lavoro ed esodati”
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- Giovedì, 02 Maggio 2013
“Il nostro primo ringraziamento va al Presidente della Repubblica che in ogni suo discorso fa sempre riferimento a valori identici ai nostri: il lavoro, l’unità della nazione, il bene dell’Italia”. Così il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, ha iniziato il suo comizio dal palco di Piazza dei Signori a Verona e dal quale sono intervenuti anche il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, Renata Polverini (Pdl), ex segretario generale dell’Ugl e il segretario dell’Ugl di Verona, Antonio Consolati. Per Centrella “e’ a Napolitano e al suo sacrificio per l’amore dell’Italia se oggi abbiamo un governo al quale possiamo chiedere quello che per noi e’ piu’ urgente per il mondo del lavoro e per chi in questo mondo aspira ad entrare, soprattutto giovani, donne e over 50″.
“L’Italia si trova in una situazione drammatica ma da essa si puo’ e si deve uscire, solo se il nuovo governo, guidato da un Presidente giovane, decide di trovare le risorse per tutti i cassa integrati, anche perché gli ammortizzatori sociali aiutano a contenere la tensione nel Paese. Ci appelliamo anche a chi oggi e’ in Parlamento affinche’ venga modificata la riforma delle pensioni che ha creato gli esodati. Servono riforme vere che portino lavoro e la prima da fare e’ una riforma fiscale vera, con cui portare piu’ soldi in tasca alle famiglie, quindi a lavoratori e pensioni, perché solo cosi’ potranno aumentare i consumi, quindi le produzioni e di conseguenza i posti di lavoro. Continueremo ad insistere con i nostri cavalli di battaglia: la partecipazione e l’introduzione del quoziente familiare. Servono piu’ infrastrutture, piu’ attenzione per il Sud affinché quest’ultimo non sia piu’ considerato dal Nord una zavorra”. “Convido le parole del Sindaco Tosi, quando afferma che o l’Italia si salva tutta o affonda tutta insieme”. Infine “un ringraziamento ai Carabinieri rimasti feriti nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi, alle loro famiglie e a tutte le Forze di Polizia che vegliano sulla nostra sicurezza”.










