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TAV: CENTRELLA "CHI HA A CUORE DEMOCRAZIA SI SCHIERI CONTRO EVERSIVI"
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- Venerdì, 22 Novembre 2013
ROMA (ITALPRESS) - "Adesso non nessuno puo' piu' fare finta di niente, il messaggio odierno delle nuove Br e' fin troppo chiaro. Chiunque abbia a cuore la democrazia, compresi i rappresentanti del movimento 'No Tav', deve schierarsi contro qualsiasi dichiarazione o atto che inneggi allo scontro sociale". Lo afferma il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, in merito al contenuto dell'opuscolo delle Br apparso in rete. "Come l'Ugl sostiene da tempo - aggiunge Centrella - dietro al sabotaggio della Torino-Lione si celano obiettivi dal sapore squisitamente eversivo piuttosto che ecologico. Rinnoviamo quindi la nostra vicinanza e solidarieta' alle Forze di Polizia impegnate a difendere lo Stato. Invitiamo chi di dovere a prendere opportuni provvedimenti e chi ha coscienza a schierarsi dall'unica parte possibile, cioe' da quella di uno Stato che ha il diritto di scegliere e portare fino in fondo le sue decisioni, soprattutto quando queste ultime sono essenziali per lo sviluppo di un Paese, caduto gravemente in uno stato di crisi senza precedenti".
TAV. CENTRELLA: CHI AMA LA DEMOCRAZIA SI SCHIERI CONTRO EVERSIONE
(DIRE) Roma, 21 nov. - "Adesso nessuno puo' piu' fare finta di niente, il messaggio odierno delle nuove Br e' fin troppo chiaro. Chiunque abbia a cuore la democrazia, compresi i rappresentanti del movimento No Tav, deve schierarsi contro qualsiasi dichiarazione o atto che inneggi allo scontro sociale". Lo afferma il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, in merito al contenuto dell'opuscolo delle Br apparso in rete. "Come l'Ugl sostiene da tempo- aggiunge Centrella- dietro al sabotaggio della Torino-Lione si celano obiettivi dal sapore squisitamente eversivo piuttosto che ecologico. Rinnoviamo quindi la nostra vicinanza e solidarieta' alle Forze di Polizia impegnate a difendere lo Stato. Invitiamo chi di dovere a prendere opportuni provvedimenti e chi ha coscienza a schierarsi dall'unica parte possibile, cioe' da quella di uno Stato che ha il diritto di scegliere e portare fino in fondo le sue decisioni, soprattutto quando queste ultime sono essenziali per lo sviluppo di un Paese, caduto gravemente in uno stato di crisi senza precedenti".










