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FORESTALE: PATRONE "EUROPA DIVENTERÀ SERBATOIO BIODIVERSITÀ RITROVATA"
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- Giovedì, 20 Febbraio 2014
ROMA (ITALPRESS) - Circa un milione di cinghiali, 460mila caprioli, 110mila camosci alpini, 68mila cervi, 18mila daini seguiti da 20mila mufloni, 16mila stambecchi, 1.500 camosci appenninici e circa 1.000 lupi e 50 orsi. La lenta, ma costante avanzata di animali e boschi e' ormai una consolidata realta'. Da vent'anni il Corpo forestale dello Stato e' impegnato per la tutela e l'incremento della biodiversita' in Italia. Grazie ai finanziamenti della Comunita' Europea e ai progetti sviluppati dalla Forestale sono stati raggiunti importanti risultati in campo scientifico-ambientale. Animali di storica rilevanza come l'orso, il lupo e la lince sono tornati a popolare le nostre contrade da dove erano stati scacciati secoli fa. Un ritorno che fa e fara' discutere nonostante questi animali occupino un posto di rilievo non solo nell'habitat naturale, ma anche nell'attivita' condotta dal Corpo forestale per la tutela della biodiversita'. "Per la prima volta, dopo molto tempo, siamo chiamati a studiare gli effetti di una parziale ricolonizzazione animale e vegetale in relazione alla presenza umana - afferma Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato - stavolta pero' disponiamo di tutti gli strumenti scientifici e culturali necessari per evitare il predominio dell'uomo a discapito degli animali o viceversa. In alcuni casi le soluzioni propenderanno per l'uomo, in altri per la natura, ma convivere e' possibile. Non e' lontano il tempo in cui la vecchia Europa diventera' un immenso serbatoio di biodiversita' ritrovata".










