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SPENDING REVIEW: UGL, INCONTRO CON IL CAPO DEL CORPO FORESTALE
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- Mercoledì, 02 Aprile 2014
(AGENPARL) - Roma, 01 apr - Questa mattina si è tenuto il previsto incontro con l’Ufficio Relazioni Sindacali, alla presenza del Capo del Corpo, nel corso del quale è stato illustrato alle OO.SS. il piano di revisione della spesa che l’Amministrazione intenderebbe adottare. Le indicazioni fornite, solo di carattere generale, sono servite ad avere almeno una certezza: per il Corpo Forestale dello Stato la spending review si realizzerà non con i tagli al già esiguo bilancio (dei 496 milioni annui circa il 90% sono spese per il personale), ma attraverso razionalizzazioni nella gestione degli immobili, risparmi derivanti dalla riduzione del parco mezzi (da lavoro), mediante investimenti pari a circa 2,5 milioni di euro per l’acquisto di nuovi automezzi in sostituzione di quelli più obsoleti che necessitano di manutenzione costante e costosa, per finire con la riorganizzazione interna. Premesso che non è affatto facile sintetizzare un tema così complesso, nel nostro intervento abbiamo sottolineato come la revisione della spesa deve necessariamente passare attraverso la lotta agli sprechi, alle spese inutili, all’ottimizzazione dell’organizzazione interna e delle varie attività d’istituto, stabilendo delle priorità d’intervento, e non già attraverso tagli indiscriminati.
Ben venga la riduzione degli uffici dirigenziali che sovrintendono a poche stazioni, ma il Corpo Forestale dello Stato va ridisegnato profondamente, nell’assetto e nella distribuzione delle competenze. E così va fatta un riflessione profonda sull’organizzazione degli Uffici Territoriali per la Biodiversità, sulle specializzazioni, sulle funzioni ed i compiti di Comandi Provinciali e Regionali. In questo senso abbiamo consegnato ufficialmente un progetto di riorganizzazione che potrebbe consentire di sfoltire notevolmente le competenze amministrative – gestionali dei provinciali e quindi “dirottare” in futuro una parte del personale verso le stazioni. Tra le altre cose, in questo ultimo mese è stato “certificato” definitivamente il fallimento di queste piante organiche, che l’U.G.L. ha sempre sostenuto essere irrealistiche, grazie agli esiti dell’appello straordinario per l’apertura di nuove sedi. Su 14 strutture messe in appello, per tre non vi sono state istanze mentre per ben 7 c’è un solo vincitore. Sorvolando sul fatto che delle 4 sedi che possono essere aperte, una necessita di lavori di manutenzione, abbiamo diffidato l’Amministrazione ad attivare quelle con una sola unità – proprio in nome della spending review – per non sostenere inutili costi di gestione per strutture da accorpare ad altre stazioni! E così possiamo tranquillamente ribadire che l’attuale distribuzione territoriale non ha prodotto altro che danni, avendo causato la chiusura di oltre 150 stazioni situate in poche regioni a fronte di ipotetiche aperture di nuove sedi nelle regioni del nord che abbiamo visto essere irrealizzabili. E se veramente dovremo ridefinirle sulla base delle dotazioni organiche reali e non teoriche, vorremo proprio vedere come si porranno i colleghi delle altre Sigle… Abbiamo espresso il nostro fermo disappunto sulla richiesta del SAPAF di accelerare le procedure sulle chiusure delle stazioni, visto che comunque il personale, nella maggior parte dei casi, avrà dei disagi dallo spostamento della propria sede lavorativa. Responsabilmente non abbiamo alzato barricate a difesa di tutte le strutture in chiusura, anche perché – oggettivamente – c’era bisogno in taluni casi di una razionalizzazione della distribuzione territoriale, ma da qui a sollecitare la chiusura di quelle che tra l’altro creeranno le difficoltà maggiori, per tutta una serie di motivi, ce ne corre. Noi facciamo i sindacalisti … al personale sono stati già chiesti sin troppi sacrifici! L’Ing. Patrone ha chiuso i lavori stabilendo un calendario abbastanza serrato di incontri nel corso dei quali verranno affrontati gli argomenti più delicati e che verranno successivamente comunicati.










