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TERRA DEI FUOCHI, proteste sul ddl per la pubblica amministrazione - La semplificazione “cancella” la Forestale

Il generale Costa: dite di no a Renzi su Fb - Appello online del comandante regionale contro il piano di smembramento: «Scrivete sul profilo del premier». - NAPOLI - Riordino dei corpi di polizia, con assorbimento del Corpo Forestale dello Stato e della polizia penitenziaria negli altri corpi: è uno dei criteri indicati nella bozza del ddl «Repubblica Semplice» di riforma della Pubblica amministrazione. Una riforma che comitati e medici per l’ambiente vedono come l’ennesima spina nel fianco della già martoriata Terra dei Fuochi. Ecco perchè. Poco prima del ddl, c’è stato il commissariamento dell’Istituto Superiore di Sanità annunciato dalla ministra Lorenzin subito dopo il robusto colpo ai «negazionisti» della Terra dei Fuochi inferto dall’ultimo rapporto dell’Iss sui tumori e le malattie, anche infantili, nelle aree napoletane e casertane (ma pure il Vallo di Diano e parte dell’Irpinia) interessate da sversamenti di rifuti tossici, roghi di scarti industriali pericolosi, aziende inquinanti, discariche-killer e cattivo smaltimento, più o meno occulto, a mezzo di interramenti legali e non, oppure inceneritori, dalle ex raffinierie di Casalnuovo che continuano ad appestare anche quando piove bruciando Dio solo sa cosa sino ai cementifici. E prima ancora, avevano registrato il «colpo di spugna» sugli inquinatori col decreto legge 91 del 24 giugno («Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico») che grazia le industrie che non sono in grado di coprire i costi delle bonifiche dei disastri commessi ed eleva i livelli ammessi dei veleni anche per le ex zone militari. Il prossimo passo, mentre sparute pattuglie dell’Esercito non riescono a fermare i roghi tossici in Terra dei Fuochi, sarebbe lo smembramento della Forestale, che in particolare in Campania si è distinta nello scovare rifiuti tossici nascosti sotto terra, annuncio che allarma in particolare uno dei protagonisti di Terra dei Fuochi, il comandante regionale della Forestale (già provinciale di Napoli) Sergio Costa.

LETTERA SU FACEBOOK - «Il Governo, nell’ambito del progetto di ristrutturazione dalla Pubblica amministrazione (relatrice ministro Madia) ha approvato il ddl di soppressione e smembramento del Corpo Forestale dello Stato. Ciò vuol dire che se le commissioni parlamentari daranno il via libera, il ddl si trasformerà in legge delega al governo ed entro un anno il Corpo Forestale dello Stato non ci sarà più», scrive sul suo profilo il generale Sergio Costa, che continua elencando i compiti precipui della Forestale: «Io sinceramente non comprendo lo scopo (del ddl) che certamente non può essere quello di non scoprire altre Terre dei Fuochi, altre sofisticazioni alimentari o agro-alimentari oppure (non) tutelare la produzione agricola italiana dagli Ogm, oppure ancora la tutela degli animali o del paesaggio o dei Parchi Nazionali e Regionali. Sono certo che il Governo non vuole distruggere tutto questo e non vuole distruggere la Forestale che ci invidia tutta Europa e che, seppure tra tante difficoltà, funziona meravigliosamente».

L’APPELLO A SCRIVERE A RENZI - «Da oggi in poi», continua il generale Costa sul suo profilo online, «fintanto che il Governo non cambierà idea, io avrò sul mio profilo Fb lo stemma del Corpo Forestale dello Stato e non lo cambierò. Aiutate il Corpo Forestale dello Stato a vivere e a tutelare l’Italia, scrivete sul profilo Facebook del Premier Mattero Renzi che non concordate sul progetto. Ad Maiora». (fonte Corriere del Mezzoggiorno.it)

 

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